mercoledì 13 dicembre 2017

"Une tempête aux couleurs des cerisiers" di Ai Yazawa

"Une tempête aux couleurs des cerisiers" è un volume unico di Ai Yazawa, autrice  famosa in Italia per opere come "NANA", "Cortili del cuore" e "Paradise Kiss".
Questo  volumetto è stato pubblicato tra il 1991 e il 1992 e contiene tre storie: le prime due sono l l'una la continuazione dell'altra, mentre l'ultima è uno spin-off di "Marine Blue", manga di 4 volumi pubblicato anche in Italia.
Ma andiamo con ordine!

In "Une tempête aux couleurs des cerisiers" ["una tempesta dal  color dei ciliegi "], pratogonista è un ragazzo, Kiyoshi, che ha un fratello piu' grande di nome Takashi che è un bravissimo giocatore di basebell e grazie ad una borsa di  studio, è riuscito ad entrare in una scuola dove si cura molto la formazione sportiva del suddetta disciplina. 
Kiyoshi è da sempre innamorato di Kumiko, una sua coetanea e amica d'infanzia che abita nel suo stesso  complesso. La ragazza pero' sembra avere occhi solo per Takashi, ragazzo  affascinante (alto 185!), buono e bravo sia negli studi che appunto nello sport.
Kiyoshi inizia a covare un sentimento di  gelosia e stanco della situazione,arriverà a dare  le dimissioni dal club di baseball (ebbene si, anche lui gioca a questo sport! La copertina non creava dubbi XD).
Inizierà a nutrire disinteresse per lo studio, frequentando  degli scansafatiche e allontanando sempre piu' Kumiko da lui.
La famiglia di Kiyoshi ha subìto un lutto  quando lui era un bambino, il padre infatti era venuto a mancare a causa di  un'incidente. Anche suo padre era stato in passato un bravo  giocatore di baseball e incoraggiavi i due figli in questo  sport (popolare in Giappone come in Italia lo è il calcio).

La situazione cambia quando la madre di Kiyoshi e Takashi ha un piccolo incidente  e viene ricoverata con  la prognosi di una gamba rotta.
Kiyoshi , che  aveva scoperto che intanto la madre si stava rifacendo una vita insieme ad un altro uomo, affronta quest'uomo che è venuto a porgere visita all'ospedale.
Scoprirà che l'uomo era un  amico fraterno del  padre e che giocavano  a baseball insieme.
Rinfrancato dal fatto  che si tratta di  "una persona a posto" e seriamente innamorato della madre, Kiyoshi decide  di ritirare le sue dimissioni dal club e di ricominciare a giocare a baseball.  Ma ci saranno nuove nubi all'orizzonte: Takashi, durante una partita, si infortunerà seriamente una spalla che già da un po' di  tempo  gli causava problemi.
Come finirà il tutto?

Questa storia prende i primi due capitoli , mentre il terzo che si intitola "Amore a senso unico", è appunto uno spin-off di "Marine Blue", manga edito in Italia da  Planet Manga in 4 volumi.
Ritroviamo il  personaggio  di Ippei, alle prese con una sua kohai  di nome Sachi che si è innamorata perdutamente di lui.
Durante la storia rivedremo  (anche se solo per poco), tutti i personaggi principali di "Marine Blue" tra  cui la protagonista della storia principale, Haruka ma anche Toru e Rika. 
Sachi  pensa appunto che il suo sia un amore a senso unico, ma scoprirà che non  è cosi. Purtroppo anche Ippei, come Toru, dovrà partire per la California...

Ho trovato "Une tempête aux couleurs des cerisiers" un volume molto carino: le storie, pur essendo di matrice shoujo, hanno una maturità che solo autrici come Ai Yazawa, Ryo Ikuemi e pochissime altre sanno conferire. Il fatto poi che il protagonista (almeno di quella principale) è un ragazzo, offre una chiave di lettura originale ma anche divertente grazie  a vari siparietti comici, che stemperano le situazioni un po' piu' pensati.

Il tratto di Ai Yazawa , sebbene sia una delle sue opere piu' datate, mi  è piaciuto molto! Le proporzioni sono giuste e siamo anni luce lontani dai corpi anoressici delle ragazze di "NANA".
Anche gli sfondi  sono  curati.

L'edizione Delcourt è molto  carina, 11.5x17x5 con una bella sovra copertina (anche se sopra ci ho trovato un odioso adesivo che ci ricorda che la storia è creata dall'autrice di "NANA"), la traduzione è molto buona mentre la carta  non mi ha fatto troppo impazzire. 

Un'opera consigliata a chi ama gli shoujo un po' piu' maturi, a chi pensa che Ai Yazawa sia un'ottima autrice e a chi ha voglia di qualcosa dal sapore un po' vintage.


Storia: 7,5
Disegni: 8
Edizione Delcourt: 8,5.



lunedì 27 novembre 2017

"Un simple monde" di Mari Yamazaki

Cos'hanno in comune l'Italia, l'isola di Tuvalu (in Polinesia), la Danimarca, il Brasile, la Siria e infine gli Stati Uniti D'America? Oggettivamente niente, ma in questi sei stati Mari Yamazaki ha ambientato sei diverse storie, che comunque avranno un collegamento (seppur minimo) l'una con  l'altra.

La prima storia è ambientata nella nostra Italia e parla di un 60enne belloccio che cerca di far colpo su ragazze molto piu' giovani. Suo amico d'infanzia è un calzolaio che di bello non ha proprio nulla e si trascura, al contrario del nostro "dandy" che si specchia davanti alle vetrine dei negozi,  abbonda con il profumo e si toglie i peli dal naso.
Il nostro dandy prende "di mira" la bella commessa di un bar, per poi scoprire che lei sembra piu' attratta dal suo amico calzolaio. Intanto la giovane figlia del dandy giunge in Italia per incontare il padre...

Poi passiamo nella sperduta Isola di Tuvalu, dove un donnone è stanco dell'atteggiamento apatico e svogliato del marito. In questa piccola isola della Polinesia, il tempo passa in  modo placido e giorni sembrano tutti uguali, quando all'improvviso il donnone vede sua sorella minore davanti la loro vecchia casa di famiglia. La sorella spiega alla protagonista che ha lasciato la sua casa in Nuova Zelanda, suo marito  e i figli perchè  voleva tornare sulla  sua isoletta natia.  Intanto si  insinua un sentimento di gelosia nel donnone, poiche pensa che sua sorella si sia invaghita di quello scansafatiche di suo marito...Ah,  la chicca è che si intravedono il dandy italiano con la figlia in veste di turisti!

Atmosfere natalizie per la storia ambientata in Danimarca, dove una coppia di anziani vive in una casa di famiglia ma che ormai ha bisogno di lavori. Intanto il loro figlio rientra da un viaggio e secondo voi dove è stato? Ma all'isola di Tuvalu, naturalmente XD e porta loro come regalo un cesto intrecciato a mano tipico di quella zona. Il ragazzo chiede loro di  trasferirsi da lui e dalla moglie, ma  loro sono restii ad abbandonare quel posto fatto di scale di legno e molto accogliente. I  giorni passano, l'uomo ha paura che il nipote non gradirà i vecchi  giocattoli  del figlio che lui all'epoca aveva intagliato  a mano. Quando la donna sale in soffitta per controllare una cosa, le assi di legno delle scale sprofondano....

La prossima meta è il  Brasile, per la precisione Rio de Janiero: una donna sulla quarantina/cinquantina  lavora in un bar dove vi è anche intrattenimento musicale, creato dalle chitarre di  un ragazzo che già conosceva il precedente proprietario. La donna ama molto questa musica, ma il bar ha debiti e lei non riesce a pagare le bollette. Prima di chiudere, fa saper al chitarrista di avergli  trovato un altro lavoro alche lui le spiega che la sua musica è un modo di parlare e di esprimere i propri sentimenti...Quando la donna sta per chiudere il  bar, il  chitarrista la ferma un attimo perchè prima deve recuperare all'interno una cosa molto importante: una sedia intagliata in Danimarca dove lui è sempre stato  seduto in tutti questi anni di lavoro.


Cover dell'edizione giapponese. Come potete
notare c'è un "1", probabilmente la Yamazaki
voleva realizzare  altri volumi con altri posti ma
per ragioni di tempo (o altre) ha cambiato idea. Il
tankobon è uscito originariamente nel 2010.
Poi si passa nel deserto della Siria, dove  un turista arriva per fare delle foto e si imbatte in una casa di pietra molto particolare,  dove una bella donna attende da diversi anni  il ritorno del marito, partito per Damasco per  lavorare in fabbrica e guadagnare dei  soldi necessari per sopravvivere.
Il fotografo  sembra aver perso il suo bus,  per cui  passa la notte dalla donna, in una stanza dietro la  casa (anche perchè  i deserti in Siria sono molto  freddi!). Il mattino dopo, per ringraziarla, le regala un book fotografico  fatto da lui che ritrae parecchie foto, tra cui Rio de Janiero (vi dice qualcosa? XD).
Il fotografo deve tornare a Damasco per poi ripartire, e guarda caso poco tempo dopo il marito "scomparso" della donna ritorna a casa...Che  sia stato proprio il fotografo ad avvertirlo?

L'ultima storia vede protagonista un dandy americano, un 52enne molto preciso e abbastanza pedante che lavora come portiere  d'albergo. E' un uomo molto ligio al suo dovere di portiere, ama mettere in ordine la corrispondenza, odia il caos e cerca sempre di essere d'aiuto agli abitanti  del condominio, seppur  tenendo  un atteggiamento di distacco. Un'anziana signora vuole a tutti i  costi  fargli conoscere sua figlia, una 45 divorziata. Un giorno  l'anziana (simula) un dolore atroce e fa accorrere sua figlia, in modo che i due si possano  finalmente incontrare (visto  che  il nostro dandy aveva sempre rifiutato o trovato scuse). Sarà finalmente giunto il tempo dell'amore anche per il nostro portiere?

Il tratto  di Mari Yamazaki   è meravoglioso, e reso ancora meglio dall'edizione Pika, che sceglie  un formato grande (17x24).
Nel post scriptum, la  Yamazaki  ammette candidamente che preferisce disegnare personaggi di  mezz'età o anziani piuttosto che studenti delle superiori o universitari. 
La donna, che ora vive a Venezia ed è sposata con un italiano, ha girato davvero il mondo. Non so dirvi se è realmente stata in posti come la Danimarca o l'isola della Polinesia, quel che è certo è che tutti i luoghi sono resi alla perfezione, come se i lettori si ritrovassero davvero li',a giocare con la  neve della Danimarca o a scacciare le zanzare dell'isoletta. 

L'edizione francese è pubblicata da Pika, nella collana "Graphics", per cui è costosa (15€) ma è di  grande formato e stampata divinamente.  Manca la  sovra copertina ma c'è una bella cover  con alette.  Sono assenti pagine a colori, e l'albo è abbastanza corto, si tratta di 160 pagine scarse. 

"Un simple monde" non vuole "spiegare" le culture  diverse dalla nostra italiana o da  quella francese,  semplicemente è una  raccolta di storie ambientate nei posti  piu' disparati ma che sono accomunate  dall'amore per  la famiglia, per un uomo  o una donna o piu' semplicemente, per la vita.


Storia: 8,5 (la somma  di tutti i  racconti)
Disegni: 9
Edizione Pika: 9.

lunedì 20 novembre 2017

"She and her cat" di Makoto Shinkai & Tsubasa Yamaguchi

"She and her cat" è un manga molto recente, del 2016, disegnato da Tsubasa Yamaguchi e sceneggiato dal famosissimo Makoto Shinkai (ormai, anche solo "di nome", lo conoscerete sicuramente).
Il manga è tratto da un corto d'animazione (durata: 4 minuti) del 1999 con la regia appunto dello stesso Shinkai.
La durata del corto vi farà capire che il manga di cui vi parlero' è un volume unico, in cui ci sono quattro lunghi capitoli (ognuno dedicato ad una stagione dell'anno).
La prima stagione presa in esame è la primavera, dove Miyu, una ragazza abbastanza depressa con un lavoro che sembra pesarle, incontra un gatto dentro una scatola di cartone. Lo prende e lo porta nel suo appartamento, battezzandolo Chobi.
Tra i due nasce una profonda intesa e si puo' dire che Chobi si "innamorerà" della sua padroncina, sempre attenta e piena di premure verso di lui.
Con la primavera Chobi esce dalla finestra e non disdegna la compagnia di una gattina, con cui passa le giornate al parco o sopra una panchina.
Intanto Miyu trascorre le sue giornate nella solita routine, tra lavoro, faccende di casa e cucina, perchè per scaricare lo stress Miyu cucina tante cose che poi mette a congelare nel freezer.

Con l'autunno, Miyu riceve una telefonata dalla madre: la donna ha intenzione di risposarsi. Ora, nel manga non è detto chiaramente, ma si capisce che l'astio di Miyu verso questa nuova relazione della madre è riconducibile all'assenza del padre, forse morto (non è detto nè menzionato) e questo avvalora l'ipotesi dello stato depressivo della ragazza.
Giunto l'inverno, Miyu riceve una proposta da un suo collega. La ragazza pero' rifiuta perchè non si sente pronta, e dopo una telefonata con una sua amica, realizza che non puo' permettersi il lusso di perdere tempo e "perdona" la madre con cui comincerà a sentirsi e  di cui infine riceverà una foto del matrimonio con il nuovo compagno.
La voce narrante è sempre quella di Chobi, che spiega i sentimenti della ragazza durante queste lunghe quattro stagioni.

"She and her cat" è un volume unico seinen molto carino, ma che non ha grosse pretese: Miyu è caratterizzata molto bene, cosi' come il piccolo Chobi. Ma l'assenza praticamente totale di altri personaggi (tranne l'amica di Miyu o  sua madre, che comunque non si vedrà mai "fisicamente"), rende la storia un pochetto monotona. 



l'incontro tra i due protagonisti :)

I disegni di Tsubasa Yamaguchi sono davvero molto belli, con proporzioni azzeccate e molto curati, anche negli sfondi. La Ymaguchi non è una mangaka famosa, prima di quest'opera si è solo occupata di one-shot di genere seinen e altre di genere BL. Da quel che ho capito non ha mai pubblicato un vero e proprio tankobon prima d'ora.

L'edizione americana Vertical mi ha delusa: nonostante il prezzo elevato (quasi 9.50€) non offre carta buona, ma una specie di cartaccia che sa di "riciclato" , mi ricorda la carta dei vecchi manga che pubblicava la Dynit. Non c'è neanche una sovra copertina o la cover con le alette, è praticamente un'edizione da edicola delle nostre edizioni italiane.
Presenti, almeno quelle, un paio di pagine a colori stampate molto bene.

In definitiva consiglio questo volume unico a chi ama le storie corte, a chi adora i gatti e a chi non ha grosse pretese di lettura. 


Storia: 7
Disegni: 8,5
Edizione Vertical: 6,5.



martedì 14 novembre 2017

"Tomie" di Junji Ito

"Tomie"  è un josei manga di genere horror scritto e disegnato da Junji Ito ormai 30 anni fa, nel 1987.  Consta  originariamente di 3 tankobon, ma credo siano stati pubblicati in diversi anni poichè nel corso della storia, il tratto di Ito cambia notevomente. Ma di questo ve ne parlero' alla fine.

Riassumere "Tomie" è molto semplice; è la storia di questa bellissima ragazza, una classica "femme fatale" che attira su di sè gli sguardi degli uomini, facendogli fare cio' che vuole e usandoli a suo piacimento...il problema pero' è che quest'uomini saranno ossessionati a tal punto da Tomie da doverla ammazzare, e non contenti, smembrare e farla a pezzi. Ma c'è un ma. Tomie è capace di rigenerarsi tramite diversi processi.  Per questo ci sarà sempre una Tomie e le storie del manga sono appunto ambientate in diversi contesti, ognuna con co-protagonisti diversi, eccezione per le poche storie che vengono "spalmate" in piu' capitoli, e che lasciatemelo  dire, sono anche le migliori.

Anche altre storie di un solo capitolo sono riuscite bene, poichè l'autore ha saputo gestire la trama in maniera consona e senza finali frettolosi. Altre invece, peccano di mancanza di spazio e lasciano un po' con l'amaro in bocca. Per fortuna queste storie saranno la minoranza.

In realtà il personaggio di Tomie, per quanto antipatico e volubile, mi ha lasciata con un senso di tristezza addosso: questa ragazza non ha una vera e propria famiglia,  e puntualmente è destinata a morire in maniera orribile a causa di uomini che prima stanno ai suoi piedi e poi, quasi in preda ad un raptus,  non capiscono nulla e  la fanno a pezzi.
Tomie è disegnata come una splendida ragazza, in certi capitoli una ragazzina e in altri ancora una donna piu' matura, con estrema bellezza ma al contempo fredda, spietata e soprattutto sola nella sua avventura.

Tomie disegnata nell'ultima parte del manga,
quando i disegni sono "sbocciati".
I disegni di Junji Ito cambiano moltissimo nel corso dell'opera: all'inizio sono grezzi e bruttini ,
mentre da pagina 400 (circa) in poi si evolvono, diventano davvero molti belli ed espressivi. Tomie è disegnata davvero come una ragazza molto avvenente e magnetica,  cosa che nei primi capitoli lasciava un po' "meh".
Ho notato anche un leggero  cambio di registro nell'opera: la parte iniziale è piu' tendente all'horror con scene abbastanza disturbanti, mentre la seconda parte è decisamente piu' soft e non mancano episodi cosiddetti "trash" dove l'horror è talmente inverosimile da risultare quasi demenziale.


L'edizione J-POP è davvero molto buona: per 18€ vi portate a casa un albo con piu' di 700 pagine, una sovra copertina e una buona traduzione. Mancano le pagine a colori presenti nella medesima edizione USA, ma una di esse è riproposta come back cover dell'albo.
Su 700 pagine ho notato solo un refuso.
La carta usata la reputo molto buona, non soffre della trasparenza presente in altri albi con lo stesso formato e il medesimo numero di pagine. Insomma, un ottimo lavoro.

"Tomie", oltre ai fan di Junji Ito e del genere horror, è consigliato a chi ama le storie con protagoniste donne molto belle e spietate, fredde e calcolatrici. E' anche raccomandato a chi ama le storie d'impronta vintage, ma anche a chi l'horror non le tollera molto, poichè credo che questo titolo sia uno dei piu' "soft" di Junji Ito. Buona lettura!


Storia: 7,5
Disegni: 8
Edizione J-POP: 9



lunedì 6 novembre 2017

Lucca 2017: gli annunci manga piu' interessanti

Anche quest'anno si è concluso il  Lucca Comics & Games, con un po' di amaro in bocca per la sottoscritta per quanto riguarda gli annunci manga...Ma andiamo con ordine:

J-POP


Kakukaku Shikajika
L'editore milanese non ha fatto la  conferenza  piu' bella solo perchè ha annunciato due titoli  che pensavo impubblicabili in Italia, ma semplicemente perchè ha accontentato tutte le TIPOLOGIE  di lettori: da chi ama gli shounen, alle fujoshi, a chi ama i josei. Forse non ha annunciato shoujo, ma c'è un titolo, "Horimiya" , che potrebbe  far felici le amanti  degli shoujo.
Ma parliamo degli annunci che sono piaciuti alla sottoscritta:

Kakukaku Shikajika di Akiko Higashimura, di cui vi avevo già parlato su questo blog, è senza dubbio l'annuncio piu' *shoccante* e interessante. E' un'opera in bilico tra commedia e agrodolce e racconta la vita di Akiko Higashimura quando stava per diventare mangaka ma ancora non aveva le idee chiarissime. E' un manga che andrà dritto al cuore dei  lettori. Io sono rimasta appunto molto sorpresa perchè dopo la parentesi "Kuragehime - la principessa delle meduse", ero straconvinta che della Higashimura non avremmo letto piu' nulla. Per fortuna mi sono sbagliata e ora potremo gustarci questo bel manga. Vi ricordo che in USA, la Kodansha Comics, pubblicherà in cartaceo "Tokyo Tarareba Musume".

Altro annuncio che mi ha fatto tremare i polsi è stato "Shimanami Tasogare" di Yuhki Kamatani. 


Shimanami Tasogare
trama:  Appena trasferitosi a Onomichi, Tasuku Kaname, studente, è disperato perché crede di essere gay e non vuole che la cosa si sappia in giro, poiché teme di diventare una vittima dei bulli. Disperato come non mai, viene ridestato dallo sconforto quando vede una donna saltare dalla finestra di una casa vicina. Tasuku corre verso la casa, che si rivela essere un luogo d'incontro pubblico gestito e messo a disposizone dalla donna che ha visto gettarsi di sotto, e scopre che quest'ultima (chiamata Anonymous) è in verità sana e salva. La donna misteriosa rivela a Tasuku che lo stava osservando e lo convince a seguirla, offrendosi di ascoltare quello che lui ha da dire. Anche se Takusu non entra nei particolari, alla fine capisce che quel salotto è un luogo dove si riuniscono persone con problemi simili ai suoi e, un poco rinfrancato, accetta l'invito di ritornarvi nei giorni seguenti. Prendono così via le situazioni giornaliere legate al giovane e agli altri personaggi che popolano questo salotto.

Che dire, un seinen che offre la tematica LGBT come punto d'incontro per vari personaggi è pane per i miei denti, mi sembra una storia parecchio interessante e originale (e che avevo già adocchiato in scans).

Altri annunci interessanti sono stati due volumi unici: "I sette figli del drago" di Ryoko Kui e l'elegante "La Pomme Prisonnière"di Kenji Tsuruta.




PLANET MANGA:


Akage no Anne
PlaMa ha fatto una delle conferenze peggiori degli ultimi 3/4 anni (e ce ne vuole...). Le uniche opere interessanti sono il sequel di "Amami lo stesso" di Aya Nakahara (cliccate qui per la recensione) e la ristampa del manga di "Anna dai capelli rossi" disegnata da Yumiko Igarashi che stavolta comprenderà anche i due volumi inediti che comunque io mi ero letto in scans. Avevo pure fatto le recensioni: quella del manga principale e anche dei sequel.

C'è da dire che spesso l'editore modenese annuncia albi interessanti tramite la rivista "Anteprima" per cui magari nel corso  del 2018 uscirà  fuori  qualche altro titolo interessante (lo spero).








STAR COMICS:

L'editore umbro non ha fatto annunci di mio gradimento (il contrario dell'anno scorso quando praticamente avevo fatto baldoria per una settimana), ma ha inaugurato una  collana manga chiamati "Umami" che presenterà autori di un certo calibro in edizioni piu' eleganti  del solito.
Questa notizia mi rende felice, sia mai che il prossimo anno in questa collana arrivino Moto Hagio, Takako Shimura, Asumiko Nakamura, Fusako Kuramochi e Kyoko Okazaki.

Per quest'anno è tutto, probabilmente Flashbook farà qualche annuncio tramite Facebook e purtroppo la situazione GOEN è ancora in  stallo, si parla di una ripresa nel 2018 ma con loro si parla sempre di riprese e rinascite. Io ho 12 serie che seguo GOEN, mi piange davvero il cuore per la sfortuna di rischiare di  avere cosi tante serie interrotte. Speriamo di no O.o

Parlatemi di voi, quali annunci vi sono piaciuti e cosa speravate di vedere annunciato?

martedì 19 settembre 2017

"Otherworld Barbara" di Moto Hagio


Quello che mi apprestero' a scrivere non sarà semplice poichè "Otherworld Barbara" ("Barbara Ikai" in giapponese), è una storia parecchio complessa e con molti riferimenti e collegamenti. Il josei manga che originariamente è stato pubblicato nel 2003 in 4 volumi (2 volumoni nell'edizione statunitense...ma ve ne parlerò alla fine), ha vinto il prestigioso premio Nihon SF Taishō Award nel 2006.
La storia inizia in un luogo insolito, un'isola chiamata Barbara dove protagonista è una bambina di nome Aoba che non si separa mai dai suoi amichetti Taka e Pine.
Aoba è stata cresciuta da Maaya, una signorona che sforna pancakes come se non ci fosse un domani e dove, con un po' di ingegno, si puo' fluttuare nell'aria e parlare con varie creature.
I ragazzini sono amici di Senri, un ragazzo dai capelli molto lunghi che è una specie di oracolo e sa interpretare il linguaggio dei sogni. Il ragazzo spiega loro che i sogni sono dei messaggi dal futuro prossimo e dal passato lontano.

Dal secondo capitolo, ambientato nel "presente", facciamo la conoscenza del protagonista indiscusso del manga, ovvero il  professor Tokio Watarai che ha come abilità quella di entrare nei sogni delle persone.
Verranno presentati anche il figlio di Watarai, lo sfuggente Kiriya e il simpatico professor Daikoku che io ho ribattezzato "Santa Claus" per via del suo aspetto.
Watarai non vedeva Kiriya da 3 anni ed è tornato a Tokyo da Hong Kong dopo un lavoro, ma non ha molto tempo da perdere poichè Daikoku gli commissiona già un lavoro importante: analizzare i sogni di una certa Aoba, che dopo un'incidente avvenuto quando aveva 9 anni, non si risveglia piu' dalla bellezza di 7 anni. E' caduta in un sonno profondo e sembra non potersi piu' risvegliare.
Così Watarai entra nei suoi sogni tramite un macchinario complesso che si trova in un centro neurologico all'avanguardia in una zona fuori Tokyo, e mentre lui entra nei sogni i colleghi possono vedere le immagini che Watarai filtra attraverso il cervello e ad un certo punto i medici vedono sui monitor un'isola, e nei sogni di Aoba, dove il Dottore ha accesso, la ragazzina è rimasta quella bambina che si vede nel primo capitolo.

Facendo delle ricerche su Aoba, Watarai scopre che nel 2045 a Shibuya i genitori della ragazza furono trovati brutalmente uccisi e i loro cuori rimossi e mangiati. Il sospetto è che è stata proprio la figlia a perpetrare questo violentissimo omicidio.
Watarai fa conoscenza della nonna di Aoba, Nanami, una signora molto volubile che senza mezzi termini si augura che la nipote muoia e non si svegli piu', visto che le ha portato via la sua unica e preziosissima figlia.

Una volta tornato a Tokyo, Watarai incontra suo figlio Kiriya e scopre che la forma dell'isola di Barbara è niente poco di meno che la mano di suo figlio scannerizzata e ritoccata con dei filtri. Kiriya spiega al padre che ha fatto questa cosa perchè ha bisogno di un luogo sicuro in cui rifugiarsi, seppur si tratti di un posto fittizio. Il ragazzo infatti soffre di solitudine e ha iniziato a fare degli strani sogni, dove protagonista è proprio Aoba, che entra in contatto con lui.
Intanto  Watarai scopre che Ezra, il marito di Nanami nonchè nonno di Aoba, è uno stimatissimo professore che ha inventato delle cure contro l'invecchiamento (chiamate anche esse Barbara) ma soprattutto che Ezra e Johaness (ovvero un tedesco pseudo prete che lui e sua moglie avevano incontrato in Germania, dove Watarai studiava) sono la stessa persona.
All'epoca, Johaness e la moglie di Watarai avevano avuto una relazione.

Kiriya continua a fare sogni su Aoba, e lei chiede al ragazzo di dire a suo padre che non deve assolutamente interferire nei suoi sogni. La ragazza promette a Kiriya di vivere in un mondo dove nessuno è abbandonato e tutti sono in pace con il mondo, cosa che appunto per Kiriya è un miraggio visto che all'epoca la madre lo aveva quasi abbandonato e lasciato ai nonni e il padre era sempre assente per lavoro.
Per ottenere questa oasi di pace pero', Aoba dice al ragazzo che dovrà uccidere suo padre.

Intanto una conoscenza di Watarai, il dottor Mejiro, muore misteriosamente sbalzato via da un tornado proprio la stessa notte in cui Kiriya fa il sopra citato sogno su Aoba. Mejiro lavorava al caso di Aoba,  e alla veglia funebre Kiriya conosce suo figlio Mashiro che ha un video dove appare Aoba da piccola (è il video registrato dai colleghi di Watarai quando lui era entrato nei sogni della ragazza).
Nel frattempo Nanami, dopo aver fatto un trattamento  anti età speciale svolto in una clinica, si risveglia in un corpo molto piu' giovane e con quasi un'altra personalità, chiamata Marianbed. La donna, nel suo nuovo aspetto, seduce Watarai e si invaghisce di lui.

Nello stesso tempo, alla facoltà universitaria di Kiriya, si presenta un ragazzo che dice di chiamarsi Paris e di venire da New York. Quando Paris vede Kiriya quasi gli prende un colpo: inizia a chiamarlo Taka e gli chiede se lui si ricorda di Pine, ovvero di Paris....come mai questo collegamento con l'Isola di Barbara e i suoi abitanti?

"Otherworld Barbara" è un manga sci-fi ambientato sia nel futuro che in un modo ancora piu' distante, un luogo fittizio. In questo lavoro vengono trattati vari argomenti, come l'invecchiamento e il ringiovanimento delle cellule e ci sono delle analogie tra Barbara e Marte, spesso citato durante il manga.

Il tratto di Moto Hagio è molto curato e preciso, e la donna non ha remore a disegnare persone anziane o persone obese (ditemi  voi in quali altri manga i co protagonisti sono grassi o poco attraenti). In un mondo  dove la  bellezza esteriore è tristemente il fulcro di tutto, la Maestra Hagio ci regala un cast molto variegato e anche parecchio realistico, sebbene con certe libertà visto che ovviamente la storia è ambientata in un futuro abbastanza prossimo.

L'edizione Fantagraphics consta di  2 volumoni grossi (17x24) di bellissimo aspetto e con 400 pagine l'uno. Sono presenti pagine a colori, rese molto bene nel processo di stampa e la traduzione è ottima. L'unico neo è che l'editore ha usato come illustrazioni di copertina delle tavole della Hagio e non dei disegni veri e propri. Ditemi voi se  questa o questa possono essere giudicate delle belle cover o comunque delle copertine che invogliano  all'acquisto XD
Non capiro' mai la loro logica!

Consiglio "Otherworld Barbara" a chi ama le storie complesse ma che non si perdono, in cui tutto viene comunque spiegato e nulla viene lasciato al caso.
Tra l'altro il genere sci-fi non è abusato, poichè non si vedono  astronavi , teletrasporti o cose del genere. La Hagio ha creato un futuro parecchio verosimile.


Storia: 8,5
Disegni: 9,5
Edizione Fantagraphics: 9,5





domenica 17 settembre 2017

Il book tag della fine dell’anno… leggermente in anticipo!

La mia amica MariaSte mi ha taggata, per cui non potevo esimermi ^_^ Rispondiamo subito alle domande!




C’è qualche libro che hai iniziato quest’anno e che senti di dover concludere?

Considerando  che l'anno sta quasi per finire XD  Si ho un paio di libri tra cui "La figlia dei ricordi" di Sarah McCoy e poi vorrei leggere "La sofferenza del Belgio" di Hugo Claus ma ho paura sia un po' un "mattone" per cui sono indecisa...

Hai un libro autunnale che ti introduce alla fine dell’anno?

Io vado proprio a sentimento sul momento  quindi non saprei cosa rispondere. Credo che il libro che mi introdurrà all’autunno e alla fine di questo 2017 sarà il primo che leggerò appena inizierà l’autunno. [scusa MariaSte se ho copiato/incollato la tua risposta XD]


C’è una nuova uscita che ancora aspetti?

Si, "IN" di Kirino Natsuo, ma ho paura che esca nel 2019. In ogni caso aspetto anche qualunque nuova uscita  di  Mitsuyo Kakuta o di qualche romanzo ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.


Quali sono i tre libri che vuoi leggere prima della fine dell’anno?

"Brothers" di Yu Hua, "Britt Marie è stata qui" di Fredrik Backman e "Maurice" di Edgar Morgan Forster.


C’è un libro che pensi possa shoccarti e diventare il tuo libro preferito dell’anno?

Qualsiasi libro (o meglio quasi qualsiasi) che inizio a leggere può diventare un mio nuovo libro dell’anno, così come della vita. 


Hai già iniziato a fare progetti di lettura per il 2018?

No, pero' ho individuato dei romanzi  che ho messo nella wishlist di Amazon.