lunedì 24 aprile 2017

"Lady Oscar - Le rose di Versailles" un manga di Riyoko Ikeda

Sono state fatte tantissime recensioni su "Lady Oscar - Le Rose di Versailles" (e sull'anime) e io non sono proprio in grado di farne una piu' completa o meglio scritta, per cui accontentatevi delle mie impressioni XD

Tutto è cominciato quando ormai la pubblicazione GOEN era conclusa e si apprestavano a pubblicare i nuovi albi (la Ikeda infatti ha ripreso a disegnare il manga dopo circa quarant'anni, presentando storie auto conclusive sugli svariati personaggi di quest'opera...attualmente in patria sono arrivati al 13^ volumetto, ma la  Ikeda sta continuando a disegnare altri episodi). In Italia l'11^ dovrebbe uscire per fine maggio, speriamo sia vero perchè non vedo l'ora di leggere questi episodi inediti, con protagonisti Andrè, De Girodel, Alain e via dicendo.




Io mi sono letta l'edizione D-BOOKS, un'edizione che si presenta di 6 volumi di circa 300 pagine ciascuno, con un'ottima rilegatura  e una traduzione piu' che buona.
In ogni volume poi è  presente la biografia dei personaggi realmente esistiti e un'interessante intervista alla Ikeda, fatta appositamente per quest'edizione italiana.
Vi dico subito che gli albi D-BOOKS sono introvabili, io stessa ho avuto una buona dose di c...fortuna a trovarli in svariati modi (un mix di E bay e negozi online...ma vi parlo di anni fa ormai).
Ma non mettetevi le  mani nei capelli, GOEN ha infatto terminato di pubblicare i nove tankobon che rappresentato quei 6 dell'edizione D-BOOKS ed è da poco uscito il 10^ che si puo' collocare a metà storia e parla di una contessa ossessionata dalla bellezza  e dalla giovinezza. Insomma, una storia a sè stante.

La storia di "Versailles no Bara" (le rose di Versailles) è ambientata tra la metà del 700 fino alla fine dello stesso anno, quando la Rivoluzione Francese scoppia e accade l'irreparabile.
La nascita dell'ennesima figlia femmina non fa contento il Generale de Jarjayes, che avrebbe tanto voluto un maschio che gli succedesse nel suo compito militare.
Quindi Oscar (così la chiamano) viene allevata come un maschio, a tirare di spada e a galoppare veloce sul cavallo. Insieme a lei ci sarà sempre Andrè, nipote dell'anziana governante di casa de Jarjayes e coetaneo di Oscar.

Gli anni passano e Maria Antonietta viene "inviata" in Francia da sua madre, Maria Teresa Imperatrice d'Austria, per convolare a nozze con Luigi VXI.

Maria Antonietta è appena una ragazzina, parecchio immatura e facilmente influenzabile.
Nei primi anni è ancora una delfina, poichè Luigi VX è ancora in vita e a fare la bella vita a Versailles è la sua amante numero uno, la Contessa Du Barry, donna avida dal passato inappropriato malvista dalle sorelle del Re, che convincono Maria Antonietta a non rivolgerle la parola per prima.
Scoppia quasi un caso diplomatico (LOL) e ad un certo punto  la Delfina è costretta a parlarle.

Con la morte di Luigi XV, Maria Antonietta e Luigi XVI diventano dei giovanissimi Sovrani, e la Du Barry viene allontanata per sempre da corte.


Nel frattempo Oscar e Maria Antonietta stringono un sincero rapporto d'amicizia, tanto che Maria Antonietta la coinvolge nelle sue "avventure" notturne, e durante il ballo (lei è mascherata per proteggere l'identità), conoscente l'affascinante Hans Axel Von Fersen, conte svedese in giro per l'Europa per completare i suoi studi.




Parallelamente, assistiamo alle disavventure di due sorelle: Rosalie e Jeanne, due povere ragazze che vivono nei bassifondi di Parigi insieme alla loro madre malaticcia. Rosalie è di indole buona e remissiva, mentre Jeanne è l'opposto ovvero tenace e sboccata, una sognatrice che   vorrebbe andare a Versailles per fare la bella vita. Viene infatti loro detto che sono delle lontani discendenti dei Valois, una famiglia nobile che una volta aveva una certa importanza.

Un giorno Jeanne riesce a fermare una carrozza e ha un colpo di fortuna: un'anziana la prende a cuore, dopo aver sentito la sua storia, e l'accoglie in casa sua.
La ragazza non ci pensa due volte a lasciare Rosalie e la madre malata al loro destino, partendo per lidi piu' confortevoli.

Intanto a Versailles nascono i malumori: la Regina Maria Antonietta è troppo presa da Fersen, tanto da non adempiere ai suoi doveri di sovrana.
A peggiorare la situazione, Maria Antonietta fa la conoscenza della Contessa de Polignac, una donna all'apparenza mite e altruista ma che in realtà sfrutta l'amicizia della Regina per avere favori personali, soldi e via dicendo.
Maria Antonietta è troppo ingenua e cede a tutto, e quando Fersen parte cade in un baratro di depressione, che la Polignac coglierà al balzo inducendo la Regina a legalizzare il gioco d'azzardo.
Con il gioco, i problemi e i drammi della Regina sembrano svanire, ma perderà ingenti somme di denaro (a beneficio della Polignac) e a discapito del popolo francese, che come "regalo" avrà tasse aumentate visto che le casse della famiglia reale iniziano a barcollare.

Intanto torniamo nei bassifondi parigini per assistere ad un dramma: la madre di Rosalie viene investita da una carrozza e muore. I passanti insorgono, e la ragazza vede bene il volto della donna che si trova a bordo: si tratta della Polignac.
Prima di spirare, la madre di Rosalie le confessa di non essere davvero la sua madre, ma che la sua genitrice in realtà è una nobile che si chiama "Martine Gabrielle". Purtroppo non riesce ad aggiungere altro.
Assistita nel dolore dal giornalista Bernand, Rosalie decide di vendicarsi della donna sulla carrozza per ucciderla e di partire per Versailles.
Arriva a destinazione ma... ha sbagliato posto, si ritrova infatti nella reggia dei Jarjayes dove ri-incontra Oscar (precedentemente aveva fermato una carrozza per chiedere la carità e Oscar le aveva dato delle monete).
Oscar prende Rosalie sotto la sua ala protettrice.
Intanto Jeanne avvicina a lei Il Cardinale de Rohan, un uomo di Chiesa che ama la bella vita e che  è totalmente mal visto dalla Regina.
Jeanne (che nel frattempo ha ucciso la tua tutrice per impossessarsi dell'eredità) usa il Cardinale per guadagnare un po' di soldi, millantando una stretta amicizia con la Regina e si offre di fare da tramite per uno scambio epistolare.

Poco dopo, numerosi furti vengono perpetuati ai danni dei nobili: il responsabile è il "Cavaliere Nero", un ragazzo che ruba gioielli e armi e che poi svanisce misteriosamente. Sfruttando la somiglianza del ladro con quella di Andrè, Oscar escogita un piano per intrappolarlo e ci riuscirà: ma purtroppo Andrè perderà la vista ad un occhio durante uno scontro.
Viene anche svelata l'identità del Cavaliere, è non niente di meno che Bernand, il giornalista amico di Rosalie.

Intanto il popolo francese è sempre piu' scontento, la Regina  viene derisa per la sua relazione con Fersen e la sua popolarità scende vertiginosamente, aggravata dal fatto che il cibo quasi non si trova piu' e si muore quasi di fame.

In questo vortice di situazioni, i destini di Oscar, Maria Antonietta, Fersen, Andrè e poi Alain (quando la nostra protagonista verrà trasferita)  si intrecceranno, regalando al lettore una lettura appassionante ma al contempo tragica.

I pochi sopravvissuti li ritroveremo poi nella serie "Eroica - La Gloria di Napoleone" , di cui ho fatto una mini recensione tempo addietro.

Parlando dei disegni, i primissimi capitoli non sono il massimo...Le facce tendono ad essere troppo tondeggianti e senza problemi si nota una scarsa cura generale (beh l'autrice era appena ventenne). Per fortuna andando avanti si migliora molto, e il tratto di Riyoko Ikeda è incantevole,  con visi espressivi, caratterizzazioni dei personaggi molto ben calibrate (specialmente il cambiamento di Maria Antonietta, da ragazzina frivola a madre responsabile e matura). Mancano i bellissimi sfondi presenti in "Eroica" e in altre sue opere, ma posso immaginare il perchè: nonostante le tematiche un po' "scottanti", "Le rose di Versailles" in Giappone era serializzato su una rivista manga per giovani lettrici, che forse erano piu' interessate agli intrighi e ai complotti che non alla parte grafica.

Differenze con l'anime:

L'anime, che si compone di 40 episodi e che usci' in Giappone nel 1979, mi è piaciuto molto piu' del manga. Certe cose infatti vengono analizzate con piu' calma, e anche i cosidetti episodi fillers (pochissimi poi) servono soprattutto per conoscere meglio personaggi secondari apparsi brevemente nel manga, tipo Charlotte la figlia della Polignac (nonchè sorellastra di Rosalie) oppure il lungo processo dello "scandalo della collana" che vedono protagonisti la Regina, Jeanne, suo marito Nicolas de La Motte, il Cardinale de Rohan e altri personaggi.
Anche l'ufficiale de Girodel ha un ruolo un po' piu' importante, mentre nel manga è praticamente quasi una comparsa, eccetto per gli ultimi volumi, quando il padre di Oscar vuole combinare un matrimonio tra loro due.
Ma soprattutto è il personaggio di Andrè nel fumetto ad uscirne sconfitto....Nell'anime infatti è quasi protagonista con Oscar, mentre nel manga all'inizio sembra una specie di "spalla" e diventa piu' importante in un secondo momento.
Aggiungiamo poi che il chara design è curato dalla splendida accoppiata Shingo Araki/Michi Himeno è il gioco è fatto.

Consiglio questo manga a chi ama gli shoujo manga "classici", a coloro che vogliono una storia "senz'età" e a chi ama le ambientazioni storiche e biografiche.



Storia: 9,5
Disegni: 8,5
Edizione D BOOKS: 9.



martedì 18 aprile 2017

Otto manga che secondo me meriterebbero assolutamente una ristampa o una ri-edizione coi fiocchi

L'editore Star Comics ultimamente stra proponendo parecchie perfect edition di manga pubblicati in edizioni scadenti o comunque editi quando  io ero  una ragazzina [per cui non teniamo il conto XD ].
Planet manga anche ogni tanto fa nuove edizioni, ma ormai da diversi anni ristampa e stop (che per certi loro titoli basterebbe anche, visto la difficile reperibilità).

Ecco a voi una lista di titoli che mi piacerebbe rileggere in edizioni decenti, non è una classifica dei preferiti e l'ordine è casuale.

PROTEGGI LA MIA TERRA di Saki Hiwatari: è uno dei primi manga in assoluto pubblicato da Planet Manga, quando si chiamava ancora Panini Comics.
E' stato pubblicato in versione sottiletta (ovvero un tankobon originale spezzato in due, quindi in albetti di 90 pagine circa ciascuno) tranne che per gli ultimi volumi pubblicati con piu' pagine.
Il lettering è fatto a mano (cosa che molti adorano ma io aborro totalmente) e boh...secondo me visto l'originalità della storia, l'intreccio tra i personaggi e tutto, meriterebbe una bella perfect edition.
Purtroppo conoscendo PlaMa, è un sogno irrealizzabile.








LIFE di Keiko Suenobu: anche in questo caso, albi "sottiletta" e poi gli ultimi in versione "normale". Almeno la lettura è all'orientale e il lettering è moderno, al contrario di "Proteggi" che invece vanta una lettura all'occidentale.



BANANA FISH di Akimi Yoshida: è stato da poco pubblicato il bellissimo "Our little sister - diario di Kamakura" ma già vorrei leggere di tutto e di piu' di quest'autrice. Planet Manga nei primi anni '00 pubblico' tutti e 19 i volumi di "Banana Fish", che purtroppo non ho mai letto poichè puoi comprarlo solo in blocco, visto che certi singoli numeri sono esauritissimi. 
Potrebbero pubblicare una versione simile a quella americana, che penso sia presa proprio dalla ristampa giapponese (formato 15x21).



LISA & SEIYA (Kaito Saint Tail) di Megumi Tachikawa: alla fine degli anni '90 Star Comics pubblico' una testata intitolata "Amici" dove 4 shoujo trovavano spazio in ogni volumi (ovviamente venivano serializzati a capitoli).
Alcuni hanno avuto successivamente una ristampa in monografico, come il bellissimo "Una ragazza alla moda" e l'inutile "Sailor V".
Siccome Star Comics da poco ha annunciato la ristampa in due volumetti di "Creamy" (anch'esso serializzato a puntate su "Amici"), magari potrebbero farmi il regalino di propormi anche i volumetti di "Saint Tail" (che ho sempre trovato piu' interessante di "Miracle Girls- Terry & Maggie", anch'esso orfano di un' edizione tutta sua).




L'IMMORTALE di Hiroaki Samura: pubblicato in 30 lunghi volumi da Planet a partire dal 2005 (e concluso dal 2013), questo seinen meriterebbe un'edizione kanzeban di tutto rispetto.
Stesso identico discorso ed editore per LONE WOLF & CUB del duo Kojima/Koike, capolavoro di 28 volumi proposto in un'edizione molto scrausa. Meriterebbe assolutamente un'edizione nuovissima!


Sempre in ambito Planet (ma va???) meriterebbero una ristampa due shoujo classici che io ho amato moltissimo: parlo di "JENNY LA TENNISTA" di Sumika Yamamoto e de "LA FINESTRA DI ORFEO" di Riyoko Ikeda.



"Jenny" è un copia incolla di "Life", ovvero edizione sottiletta piu' gli ultimi volumi in formato "originale". I miei occhi lacrimano ogni volta che lo ammiro in libreria. So che una ristampa è fuori luogo visto che avrà venduto si e no 3 copie, ma questa è la lista dei manga che vorrei ristampati IO, non una papabile lista di titoli di prossima pubblicazione.
Per quanto concerne la "Finestra di Orfeo", l'edizione non è malvagia ma la lettura è all'occidentale è il lettering è troppo piccino (i miei poveri occhi chiedono venia).
Almeno qua ci ritroviamo 14 volumi cicciotti senza le odiatissime "sottilette".


Apparte due titoli, mi sono accorta di aver citato solo shoujo, mea culpa. Voi magari avete altri titoli che secondo voi meriterebbero una ristampa o una nuovissima edizione? Fatemi sapere, magari mi è scappato qualcosa^^.

mercoledì 29 marzo 2017

Serie TV: facciamo il punto

Avevo bisogno di fare il punto sulle serie tv che seguo, magari interessa a pochi ma so che molti di voi sono #telefilmaddicted (magari non ai miei livelli, ma è un bene XD) e potete trovare qualche titolo interessante.


ONCE UPON A TIME: siamo arrivati alla 6^ stagione e che dire....si alternano episodi fillers ad episodi molto piu' belli. Una cosa che ho notato è il lento declino degli abiti che fanno indossare agli attori...Le costumiste saranno in sciopero? L'unica vestita decentemente è la Evil Queen, per il resto o sembrano castigate in abiti da perpetua o ci sono abbinamenti assurdi.
Gli uomini poi sembra che non si cambino mai...
Vabbè, disquisizioni sui vestiti a parte, ormai la serie non mi convince piu' di tanto e merita un 6 e 1/2 (di manica larga).
Si vocifera che la 7^ sarà l'ultima stagione, sia per i bassi ascolti che per i compensi troppo elevati che vogliono alcuni attori che sono fissi dalla prima season.



FEUD: che dire, mi piace tantissimo. D'altra parte con due attrici come Susan Sarandon e Jessica Lange si poteva auspicare solo un gioiellino. Aggiungiamo poi la mente "malefica" di Ryan Murphy e il gioco è fatto. Personaggio del cuore, ovviamente Mamachita. Voto: 8 1/2.


BIG LITTLE LIES: come per "Feud" è una serie nuova. All'inizio l'ho snobbata, mi sono detta "con un cast stellare come la Kidman e la Witherspoon la trama passerà in secondo piano" e invece no. Tra le scenate isteriche di Renata (aka Laura Dern) e la manzitudine di Alexander Skarsgård questa serie va che è una meraviglia e non vedo l'ora di scoprire chi è stat* uccis*.
Per i piu' curiosi, la serie è tratta da un libro da poco pubblicato anche in Italia. Voto: 8.


HOMELAND: come per "Once upon a time", anche qui stiamo alla 6^ stagione. "Homeland" ormai lo conosco, parte sempre lento (e noioso) per poi diventare molto bello e "adrenalinico" nelle puntate seguenti. La recitazione di Claire Danes poi è una garanzia. Voto: 7,5.



Uma al centro della foto *_*
IMPOSTERS: una delle novità piu' carine. Costituita da un cast per lo piu' sconosciutissimo (almeno per me), puo' contare sul supporto di Uma Thurman che ogni tanto appare con il suo carisma da 10 e lode. Solo l'ultima puntata che ho visto non mi ha convinta molto, ma i dialoghi li trovo assai brillanti. Voto: 8.


THE MAGICIANS: partita in maniera noiosissima, si è ripresa molto bene. Siamo alla 2^ stagione e assistiamo ad un doppio "set" ovvero quello fantastico del regno di Fillory e quello normale di New York.
Margot è uno dei personaggi piu' meravigliosi in cui mi sia imbattuta da qui a diverso tempo, ogni sua battuta mi fa ridere e la mimica facciale dell'attrice  è straordinaria. A volte è un po' lento, ma ormai mancano solo 3 puntate al season finale. Voto: 7.


SNATCH: è una nuova serie britannica tratta dall'omonimo film del 2000. Il cast è bello, c'è Rupert Grint di "Harry Potter", quel figo di Ed Westwick di "Gossip Girl" e Luke Pasqualino di "D'Artagnan".
Mi fa ridere quando ci sono le scene del padre del personaggio di Luke Pasqualino che sta in prigione ma usa il cellulare come fosse la cosa piu' normale del mondo, facendo anche videochiamate con la moglie XD
Voto: 7 (avrai alzato se ci fosse stata qualche storyline gaia, visto l'elevato numero di personaggi maschili).



HAP AND LEONARD: torna l'improbabile coppia che stavolta deve trovare un assassino di bambini. Questi due si cacciano sempre nei guai e nonostante i temi "duri" della serie, si vera spesso e volentieri sul comico, le scenette tra Hap and Leonard sono irresistibili e la recitazione è di ottimo livello. Voto: 8.



THE AMERICANS: siamo alla quinta stagione, che sarà anche la penultima. Questa è una serie che mi prende subito sin dall'inizio, la trama è sempre brillante e nulla è lasciato al caso. Certo, il personaggio della figlia Paige è odioso, ma il livello totale (recitazione, ambientazione, particolari molto curati degli anni '80) è davvero alto e meriterebbe di vincere qualche premio. Voto: 9.




Tra le prossime serie, "Versailles" (2^ stagione, subs permettendo XD), "Anne" (ovvero la serie tratta da "Anna dai capelli rossi), "13 Reasons Why" (tratta da un libro di successo) e ce ne sono altre all'orizzonte, tra cui i graditi ritorni  come quello  di "iZombie".

E voi seguite qualche serie?^^

lunedì 20 marzo 2017

"Buffalo 5 Girls" di Moyoco Anno

"Buffalo 5 Girls" è un volume unico di Moyoco Anno, autrice famosa in Italia per opere come "Happy Mania", "Questo non è il mio corpo" e "Sugar Sugar Rune".
Questo volume di cui vi parlero', è apparso per la prima volta sulla rivista ormai scomparsa "Cutie" dell'editore Takarajima-sha (la stessa rivista ha per altro ospitato vari lavori di Kyoko Okazaki) nel 1999, ma l'editore Shodensha a distanza di circa 14 anni ha ricomposto i vari capitoli in un corposo tankobon di circa 350 pagine, che è quello che ovviamente ci propone Goen.
Vi dico subito che l'opera non è completa purtroppo (non per colpa di Goen ovviamente), ma finisce proprio all'improvviso e quasi sul piu' bello.
Cio' ovviamente non intacca la bellezza dell'opera (che a me personalmente è piaciuta molto) ma un conto è leggere una bel lavoro con un finale, un conto è leggere un buon lavoro sprovvisto di una conclusione.

Parlando della storia, ci addentriamo nell'arido Far West dove di giorno si crepa di caldo e la notte si congela. Protagonista è Candy, una ragazza che da adolescente è stata venduta in un bordello e ha un con sè una Bibbia che sembra racchiudere un segreto.
Ora Candy non è piu' adolescente e si è stancata di fare la prostituta, per cui un giorno scappa e nella maldestra fuga si dimentica la Bibbia nella sua stanza.
Inseguita dai vari uomini del posto, troverà  un inaspettato aiuto in Susy, una ragazza come lei prostituta che rapina i  clienti per poi fuggire.
Le due formano un'improbabile coppia (anche un po' comica) e decidono di spostarsi a Sud, poichè sono inseguite dai due temibili fratelli, Keith e Rage.

Giunte ad una tappa intermedia, le due ragazze fanno la conoscenza di Dalia, una bellissima giovane
donna che sembra quasi comandare il bordello dove lavora.
Dalia ha un fascino irresistibile, quasi una droga per gli uomini che la circondano, che non possono fare a meno di lei.
Dopo che il suo uomo viene rapito per vendetta da un gruppo di buzzurri, Dalia decide di andare a salvarlo insieme a Candy e Susy ma finirà per unirsi in pianta stabile con le due ragazze.
Le tre non possono essere piu' diverse tra loro: Candy un po' ingenua ma leale, Susy irruente e senza peli sulla lingua e Dalia sofisticata e dal cuore d'oro.

Lungo il loro cammino, verranno aiutate dallo Sceriffo Monroe, un bell'uomo che sembra essere attratto da Candy. Effettivamente lo sceriffo le aiuterà davvero, consigliando alle ragazze di percorrere alcune strade invece di altre, pattugliate dai due fratelli e i loro scagnozzi.

In una tappa, le nostre protagoniste fanno la conoscenza di Ruby, una prostituta irascibile e poco propensa al dialogo (se non per lamentarsi). In realtà la ragazza nasconde una pena d'amore,e si unirà al trio nel loro cammino per esplorare altre terre aride alla ricerca di un rifugio sicuro.

Si verrà poi a sapere che l'oggetto tanto caro a Candy non è la Bibbia, ma una lucertola che stava al suo interno. La lucertola, se mangiata, dona dei poteri quasi magici, come la forza e i riflessi pronti. Dona anche energia e guarigione.
E' proprio per questo che Keith e Rage inseguono Candy. Ad un certo punto, cercando di liberarsi dai loro inseguitori una volta per tutte, le ragazze incontrano la piccola Coco e decidono di portarla con loro, ma Candy viene presa.
Mentre Candy da sfoggio dei suoi poteri per liberarsi degli aggressori, lo sceriffo Monroe viene colpito da un proiettile. Candy, disperata, lo prende e lo porta via, in un posto lontano dove nel frattempo sono arrivate le altre ragazze che  , spinte dalla piccola Coco, decidono anche loro di mangiare questa fantomatiche lucertole.
Purtroppo il manga si INTERROMPE sul piu' bello, quando Candy trasporta il corpo di Monroe da una specie di Sciamano che non si saprà ma se riuscirà a salvarlo oppure no.


Il volume termina con un capitolo extra (inutile, poiche' poteva essere usato per creare un epilogo), dedicato alla giovinezza dei due fratelli Keith e Raige.

I disegni di Moyoco Anno sono una gioia per gli occhi: personaggi dalle proporzioni realistiche, con un attenzione particolare per i vestiti e le acconciature. Anche le varie ambientazioni (Far West, deserto) sono rese molto bene.

L'edizione Goen è ottima: un volume di 350 pagine, bello spesso e ottimamente rilegato con ben otto, dico ben otto illustrazioni a colori iniziali (e un altra per il capitolo speciale), al modico prezzo di 5,95 €.
Anche la traduzione è molto buona.

Concludendo, è un volume che consiglio a chi ama i josei e ovviamente a chi ama la bravissima Moyoco Anno, una mangaka sempre molto originale e piena di talento. L'unica nota stonata è l'incompletezza dell'opera, che pero' non pregiudica la bellezza del racconto di queste prostitute in cerca di riscatto, donne forti e fragili allo stesso tempo alla ricerca della libertà e dell'amore.


Storia: 7,5 (avesse avuto un finale, il voto sarebbe stato molto piu' alto)
Disegni: 9

Edizione Goen: 10.


PS: Non fatemi arrabbiare, comprate lo stesso questo volume unico anche se manca di un epilogo! Supportate il genere josei  quest'autrici molto valide :)

lunedì 13 marzo 2017

"Papa Told Me" di Nanae Haruno

"Papa Told Me" è un josei lungo ben 27 volumi pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1988. Nel '90 ha vinto il prestigioso premio "Shogakukkan", ricevendo parecchi consensi.
Alla conclusione del manga, l'autrice ha creato uno spin-off nel 2005 e in seguito una nuova serie per la rivita "Cocohana" targata 2012 e attualmente ancora in corso.

"Papa Told Me" è un manga episodico, ogni capitolo rappresenta una storia a sé stante, con situazioni nuove e protagonisti che "ruotano" intorno alla piccola protagonista, Chise.
Chise vive con Shinkichi, il suo papà scrittore in un appartamento. La madre della bimba, Chigusa, è purtroppo morta quando lei era ancora molto piccola, ma Chise non sembra essere una di quelle mezze orfane sfigatelle e piagnucolone. Grazie alla sua grande perspicacia e saggezza rare per una bimba delle elementari, la nostra piccola protagonista affronta i vari dilemmi quotidiani.
In una storia ad esempio aiuta una sua compagna di classe che ha problemi in famiglia, visto che i genitori sono divorziati.
In un'altro caso, dà dei consigli ad un'altra compagna che vive in una famiglia ricca e si sente poco considerata.

Chise pero' interagisce perfettamente anche con gli adulti: è amica (e assidua frequentatrice) delle gemelle che gestiscono il bar "Alice", che vende tra l'altro gustose torte di cui la nostra protagonista è molto ghiotta.
Oppure le piace spesso fare shopping con sua zia Yuriko, che spesso con la scusa di andare a trovare a casa il fratello (che lavora tra l'altro in casa), prende la bambina e la porta a fare shopping, altra cosa che Chise adora. Infatti in un'occasione viene anche scherzosamente chiamata "fashion victim".

Oltre al padre, probabilmente la persona con cui ha piu' feeling la bimba è il suo cuginetto di secondo grado Tsuyoshi: un bambino timido e riservato che un giorno le chiederà un consiglio su una tematica purtroppo molto attuale, il bullismo.

Alcune storie strizzano l'occhio al sovrannaturale, come quando Chise incontra Nessie, il cosiddetto mostro di Loch Ness nella fontana della sua città.....e le regalerà anche un bel fiocco rosso da mettere al collo!
Oppure quando uno scrittore amico di Shinkichi va in coma, e si sveglia grazie all' "arrivo" dell'eroina dei suoi libri fantasy.
Insomma, l'autrice è molto versatile nel creare storie per tutti i gusti, risultando comunque mai esagerata.

L'edizione KANA ovviamente non comprende tutti e 27 i volumi (e ci mancherebbe), ma in 3 volumoni di 450 pagine circa, seleziona gli episodi ritenuti piu' interessanti o riusciti.
L'unica pecca è che non sono presentati in ordine cronologico: per cui il primo capitolo puo' essere il "132", il secondo il "28", il terzo il "97" e così via.
Ripeto, non è assolutamente un problema essendo storie episodiche indipendenti l'una dall'altra, l'unico problema è che ovviamente nel corso degli anni il tratto della mangaka è molto cambiato, per cui assistiamo a incredibili "sbalzi" sotto il punto di vista grafico.

Parlando appunto del disegno di Nanae Haruno, devo dire che è un tratto molto ma molto originale: i vestiti e le acconciature sono molto dettagliate, cosi' come i vari fondali. Mentre i visi dei vari personaggi sono disegnati con un tratto abbastanza "grezzo", che non significa brutto anzi, direi appunto che è il segno distintivo dell'autrice.

Volevo ricordare ancora una volta che l'edizione KANA è davvero ottima, presenta anche diverse illustrazioni a colori e un'ottima rilegatura. Il prezzo di ogni volume è altino (15€) ma rapportato al numero elevato di pagine, mi pare abbastanza onesto.

Consiglio questo manga a chi adora i lavori anni '80, a chi cerca letture poco impegnative e con situazioni sempre diverse e a chi ama le storie padre/figlia.


Storia: 8 (la media di tutti gli episodi proposti)
Disegni: 8

Edizione KANA: 10.

lunedì 6 marzo 2017

"Jeux d'enfant" di Minami Q-ta

"Jeux d'enfant" [Gioco da ragazzi] è un josei volume unico pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2003.
Parzialmente biografico, narra le vicende di Jun, dapprima bambina delle elementari fino a quando ha circa 22 anni (nei capitoli finali).
Da sempre un maschiaccio, Jun preferiva di gran lunga la compagnia di Yusuke, suo coetaneo, rispetto a quella delle altre bambine.
Tra prove di coraggio, ricerche di animaletti nel fiume e quant'altro, le giornate della protagonista trascorrono spensierate e prive di pensieri.

Nei successi capitoli, vediamo Jun alle prese con la scuola: è San Valentino, ma la ragazza non sembra essere interessata a nessuno, cosa totalmente diversa rispetto ad Akemi, la sua amica del cuore.
Da qui si inizia ad evincere la passione di Jun per i manga, visto che li legge volentieri ed è affascinata dai disegni bellissimi della sua amica.
Anche grazie alla sua altezza superiore alla media (sui 176 CM), Jun è contesa dai vari club sportivi, ma sembra non esserne affatto interessata.
Proverà comunque con successo il ping-pong e la corsa.

Si passa poi agli anni dell'università, ma la ragazza non ha la minima voglia di studiare. Fa amicizia con una certa Konno, una ragazza molto mascolina che le chiede di farle da protagonista per un progetto di cortometraggio a cui sta lavorando.
Jun non ha niente da perdere e accetta, e in lei affiora sempre piu' il pensiero che l'università non è un posto adatto per le sue esigenze.

Negli ultimi capitoli vediamo una Jun cresciuta, che lavora part time in un bar. Qui farà la conoscenza di vari soggetti (abbastanza strani) e sarà introdotta la sua relazione con Isesaki, uomo molto piu' anziano di lei e sposato, ma con cui capisce che non potrà avere un futuro.

Stanca di tutto e complice un intervento d'urgenza all'ospedale, Jun decide di lasciare il lavoro e iniziare a disegnare manga, la sua prima passione. Inizialmente i suoi lavori vengono rifiutati, ma la ragazza non demorde. Le viene offerto di fare d'assistente per un giovane mangaka e intanto lavora in un bar/ristorante.
Una sua collega le fa notare che ad un tavolo di sono degli editor che discutono di manga e, dopo le presentazioni, Jun ha un colloquio.
Il suo lavoro verrà successivamente approvato e sarà pubblicato.


cover giapponese
Ho trovato questa semi-biografica molto carina, ma nulla piu'...forse gli eventi sono stati descritti in maniera troppo veloce, e all'inizio probabilmente potevano incentrare di piu' l'infanzia di Jun con la sua passione per il disegno o comunque per la lettura dei manga, cosa che invece è stata narrata molto velocemente.
Anche i vari capitoli sembrano volare via troppo in fretta, lasciando una sensazione di "incompiuto".

I disegni di Minami Q-ta sono belli, nella media dell'autrici josei che generalmente serializzano i loro lavori per la rivista "FEEL YOUNG" di Shodensha.
Molto bello l'uso dei retini e le proporzioni realistiche dei vari personaggi.

L'edizione Casterman della collana "Sakka" presenta una sovra copertina e un bel formato 15x21, che rende giustizia ai disegni. Anche la carta usata è buona.

In definitiva, è un manga che affronta le fasi della crescita, come spiegherà poi la protagonista dicendo che "ha cambiato tot lavori, ha fatto tot traslochi, ha cambiato tot ragazzi" e da qui si evince che il titolo, "gioco da ragazzi" è proprio riferito a questi aspetti, poichè fare tutte queste cose non è mai semplice, non è appunto un gioco da ragazzi decidere di cambiare vita in continuazione.


Storia: 7
Disegni: 8

Edizione Casterman: 8,5.

lunedì 27 febbraio 2017

"Un bol plein de bonheur" di Tsuru Moriyama

Osaka, anni '60. Una madre (Kazuko) prende con sè suo figlio Hiroshi e lascia il marito, un giocatore d'azzardo buono a nulla che non ha voglia di lavorare.
Dapprima è ospite di sua sorella maggiore, ma per non creare disturbi inizierà a fare molti lavori per poter vivere in un piccolo appartamento insieme a suo figlio, che all'inizio della storia ha 6 anni.
La donna cerca di non far mancare nulla al bimbo, ma gli insegna anche alcune cose: la lealtà, la riconoscenza, la correttezza e la disciplina.
Il cammino dei due sulla strada della vita è piu' che tortuoso: Kazuko puo' solo contare sui suoi lavoretti (principalmente consegnare il latte e fare lavori di sartoria) per mantenere lei e il figlio.
Hiroshi, d'altro canto, si fa influenzare da una compagnia di coetanei poco raccomandabili e ruba in un negozio di caramelle, provocando la caduta della vecchia proprietaria e andando poi a finire sotto un auto appena uscito dal negozio.
La madre vola all'ospedale per avere notizie di Hiroshi, ma per fortuna non si tratta di nulla di grave. E' solo contenta che il figlio sta bene e tra lacrime a non finire gli chiede solo di comportarsi come dovrebbe fare "un vero uomo".

Hiroshi cresce, ora è all'ultimo anno delle elementari e vorrebbe tanto un guantone da baseball. La mamma lo accontenta creandone uno con ago, filo e macchina da cucire, ma la reazione di Hiroshi non è quella delle migliori e dopo aver litigato con la madre ed essere deriso dai suoi amichetti, torna a casa in lacrime.
Kazuko decide di lavorare di piu', visto che il Natale si avvicina vuole infatti comprare un guantone nuovo di zecca per il suo unico figlio. Raddoppiando il carico di lavoro pero', si sente male e finisce in ospedale. Stavolta i due si scambiano i ruoli, è il figlio che consola la mamma dicendole che è piu' importante la salute che qualunque guantone di baseball.

Ora Hiroshi va alle medie, si iscrive al club di baseball ma non ha i soldi per comprare la divisa e il cappello. Decide quindi di prendere il posto della mamma nella consegna mattutina del latte, per mettersi i soldi da parte e riuscire a pagarsi il materiale. Svegliandosi ogni mattina molto presto, capirà sulla sua pelle tutti i sacrifici che la madre ha fatto fin'ora, promettendo a sé stesso di pesare il meno possibile sulle finanze della madre.
Ormai è arrivato il tempo delle superiore, Hiroshi è un bravo studente e puo' prendere una borsa di studia per entrare all'università: il suo sogno è infatti quello di diventare un poliziotto, ma prima la madre gli "ordina" di terminare l'università, perchè per lei quel titolo di studio significherebbe molto.

Questo manga ripercorre la storia di una madre che cerca di crescere da sola (e nel miglior dei modi) il suo unico figlio, tra mille difficoltà ma anche tanti momenti di gioia.
Il momento di gioia piu' bello è quello in cui Kazuko prepara a Hiroshi una scodella di creme caramel, una sorta di momento per festeggiare un avvenimento importante.
E' proprio da qui che scopriamo il significato di "Un bol plein de bonheur", che vuol dire appunto "una scodella piena di felicità", ed è il nome di uno dei capitoli.
Alla fine della storia, Hiroshi è capo poliziotto ed è sposato con un'amica dei tempi dell'università. I due hanno un figlio, ma purtroppo il tempo è inesorabile e un giorno riceve una chiamata...

Ho trovato questo manga molto genuino, è vero che a tratti forse è troppo "enfatico", con scene di pianto tra madre e figlio e quant'altro, ma forse i giapponesi hanno un modo tutto loro per dirsi certe cose.
La lettura è molto scorrevole e l'andare avanti con gli anni (ad ogni capitolo Hiroshi cresce di almeno 3 o 5 anni) è un ottimo espediente per rendere piu' avvincente la lettura.

Il tratto di Tsuru Moriyama non è propriamente il mio genere: visi molto "realistici", a tratti caricaturali....Mi ha ricordato molto certi esponenti dello gekiga, ma non solo per i disegni, anche proprio per il modo di narrare.

L'edizione Delcourt è ben fatta, un bel volume 13x18 con sovra copertina e buona carta. Assenti le pagine a colori.

Un volumetto a tratti commovente, una bella storia tra madre e figlio che, in altre circostanze ovviamente, potrebbe essere attualissima. 


Storia: 8
Disegni: 6,5

Edizione Delcourt: 8.