venerdì 21 luglio 2017

Liebster Award 2017

Cari lettori, care lettrici,
che bello oggi potervi scrivere a causa di un premio! Il Liebster award è ormai ben noto a chi frequenta la blogosfera ed è particolarmente carino, secondo me, almeno per due motivi: il primo è che lo scopo principale di tale premio è far conoscere di più dei blog con ancora poco seguito che riteniamo meritevoli, il secondo è che - attraverso il gioco delle domande a cui rispondere - permette di scoprire qualcosa di più sui nostri amici e colleghi blogger. Mi capitò di riceverlo in passato, quando scrivevo di altro su altri spazi, ma è la prima volta che mi viene assegnato qui, al mio Tanto non importa e ne sono davvero felicissima perché - tra alti e bassi e tra un'assenza e l'altra - lo sto portando avanti e riesco comunque a sentirlo mio, soprattutto perché stavolta non mi sono incastrata entro troppe regole e - come sicuramente avrete visto - mi sento libera di scrivere di tutto ciò che voglio, dai consigli sulle serie TV a quelle di manga (inediti e non); e sapete qual è la cosa che mi fa più piacere? Beh, che voi commentate tutto e non storcete il naso se salto da un argomento all'altro. Di questo vi ringrazio, di tutto cuore, perché più passa il tempo e più adoro scrivere qui e questo, senz'altro, lo devo anche a chi - leggendo e commentando le mie parole - mi sta aiutando a credere in ciò che faccio ed a crescere. Bene, il momento romantico può concludersi qui, passiamo alle regole!


1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2. Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 followers e che ritenete meritevoli.
3. Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4. Proporre a vostra volta undici domande. 

1. Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.

Grazie grazie grazie e a Julia di Tanto non importa per avermi nominata, non me l'aspettavo proprio e ti ringrazio tantissimo ^__^

2. Ecco i blog a cui assegno il premio (in ordine assolutamente random):

Fumetti di Carta di Orlando Furioso
Say adieu to Yue di Yue Lung
Ore-Sama di Nyu
My Millennium Puzzle di Millefoglie
Hana's Blog di Hana Hanabi
Letture Mistiche di Misticanza
Love or Dead  di Hisoka






3. Ora rispondo alle domande di Julia:

1. Raccontaci un tuo ricordo d'infanzia bello o divertente.

Le partite ai giochi di società insieme ai bambini del vicinato^^

2. Parliamo di look. Ne hai mai avuti di bizzarri, osceni o quanto meno imbarazzanti? Tutti abbiamo avuto tagli di capelli o scelte stilistiche, almeno in fase adolescenziale, di cui vergognarci profondamente. Abbi coraggio e svelaci i tuoi!

Oddio, su vestiario no...Ma con i capelli si...Quando andavo alle medie, mi sono fatta rasare i capelli sulla nuca e ai lati e sopra erano lunghi. Molto trasgre XD

3. Hai mai fatto sport? Oppure suonato qualche strumento musicale? Se sì, a che livello? Raccontaci le tue esperienze, oppure, se non l'hai mai fatto, quale sport avresti voluto praticare/strumento musicale suonare?

Si, ho giocato a pallavolo spinta dai cartoni Mila&Shiro oppure Mimi', non lo nascondo. Per gli strumenti, mai ma mi sarebbe piaciuto tanto imparare a suonare la chitarra acustica o il piano. In ogni caso la parentesi pallavolo è durata solo 3 anni, poi mi ero stufata.

4. Sì sa, i social e gli smartphone hanno devastato il cervello un po' di tutti. Quale social o app ti ha creato maggiore dipendenza? 

Instagram  è la mia preferita. Poi mi piace il Messenger di Feisubc per rompere le scatole ai miei amici e amiche della sfera blog e non solo.

5. Quale personaggio, ahimè passato ormai a miglior vita, ti sarebbe piaciuto incontrare? Perché?

Franca Rame, Margherita Hack, Alda Merini e Don Gallo. Non c'è un perchè, erano persone che stimavo moltissimo.

6. Se soffrissi di personalità multipla, che caratteristiche potrebbero avere i tuoi alter ego?

Ma io soffro già di personalità multipla XD Sicuramente i miei alter ego sarebbero passivi/aggressivi (ahhahha)

7. Una persona famosa - in qualsiasi campo - che stimi molto. Parlaci di lui/lei e del perché la/lo ammiri.

Amo molto la musica di Lana Del Rey, e di riflesso anche lei. Anche perchè mi pare molto timida, ben diversa dal personaggio un po' voluttuoso che ricrea nei suoi video e nei testi delle sue canzoni.

8. Una cosa del tutto superflua che compreresti se avessi soldi da buttare dalla finestra.

Le ristampe dei romanzi di Banana Yoshimoto. Amo moltissime le nuove illustrazioni di copertina usate per queste ristampe, ma ho già tutte le copie e sarebbe davvero uno spreco di soldi XD

9. Hai la possibilità di avere una casa in qualunque posto tu voglia. Dove vai ad abitare e con chi?

In Nord Europa, non saprei dove di preciso ma credo in Norvegia o Svezia. Ovviamente con la mia famiglia^^ 

10. Un alimento o bevanda del quale non potresti mai, per nessun motivo, fare a meno.

La pizza, la pizza, la pizza!

11. Cos'è che ti fa ridere fino alle lacrime?

Tutto cio' che è trash, specie alcune serie TV.


4. Ecco le undici domande per voi!

1) qual'è stato l'ultimo libro che avete letto? (anche per ragioni di studio, non necessariamente per svago).

2) mi dite il vostro gioco da tavola preferito?^^

3) vi regalano un biglietto con destinazione una città europea, e la città la dovete scegliere voi. Dove andreste?

4) avete mai avuto una baby sitter da piccoli/e oppure vi guardavano i vostri nonni o parenti (ovviamente nel caso i vostri genitori lavorassero entrambi a tempo pieno).

5) cosa vi attrae di piu' in un uomo o in una donna?

6) ultimo concerto a cui siete andati? non necessariamente di musica pop , eh!^^

7) quando leggete un manga (o libro) che ha la sovra copertina, la togliete o no?

8) che segnalibro state usando in questo periodo? ha qualche illustrazione particolare, ve lo siete comprato o ve lo hanno regalato?

9) un regalo inaspettato che avete ricevuto ultimamente

10) preferite che vi dicano una bugia (ma assolutamente a fin di bene) o la verità spiccia e cruda?

11) qual'è la canzone che state piu' ascoltando in questo periodo?


Wow, ce l'ho fatta! Vi chiedo scusa per le domande strane, volevo divertirmi nel formularle e soprattutto esulare un attimo dal contesto libresco/fumettistico, proprio per conoscere cose diverse di voi blogger. Spero che vi divertirete nel rispondere e che vogliate partecipare tutti!

Grazie ancora se siete arrivati a legger fin qui, è stata lunga scrivere tutto questo post ma mi sono anche divertita un sacco. Un abbraccio e alla prossima!

NB: le varie intestazioni le ho copia/incollate da quelle di Julia, perchè mi sono piaciute tantissimo (ovviamente ho fatto piccole modifiche). Spero non te la prenderai a male XD <3

mercoledì 5 luglio 2017

"E.S.P. - Attenti! Sono un Esper!" di Kiminori Wakasugi

“E.S.P. Attenti! Sono un Esper!” è un seinen manga pubblicato da Kiminori Wakasugi a partire dal 2009 e che consta di 8 volumetti.
In Italia è arrivato grazie a Goen che dopo un parto podalico per pubblicare i primi volumi (tra il primo e il secondo c’è l’abisso spazio/temporale di un anno di distanza), si è poi data una mossa e ha pubblicato i restanti volumetti in tempi umani.

Protagonista di questa strampalata vicenda è Yoshiro, un ragazzo delle superiori che vive in una cittadella di campagna, Notsu.
Yoshiro è conscio di aver dei poteri di telepatia, se indirizzato “sulla giusta frequenza” riesce infatti a leggere i pensieri delle persone.
Piu’ che altro è interessato a leggere i pensieri di Sae, una ragazza arrivata dalla capitale, molto carina e all’apparenza socievole.
Il nostro protagonista occhialuto spesso frequenta il bar/ristorante “Sea Horse” dove lavora Teru, un uomo di mezza età molto attratto dalle ragazze, un pervertito che usa i suoi poteri di telecinesi per far alzare le gonne delle donne, rubare giornaletti porno e via dicendo.
Ebbene si, anche Teru ha un potere e non sembrerebbe l’unico…Pure l’ingrifato Enomoto, buono a nulla del club di basket, scopre di avere il potere del teletrasporto….il problema è che quando lo fa, perde anche TUTTI gli indumenti e rimane irrimediabilmente nudo.
A scuola inizia a scatenersi il panico, perché Enomoto sfruttando il suo potere entra negli spogliatoi delle ragazze ed inizia a teletraspotarsi davanti loro con il suo “gingillo” ben in mostra.

Dopo che Yoshiro scopre che questi due individui hanno dei poteri, va un po’ in depressione perché sperava di incontare altre persone come lui per motivi piu’ seri e nobili.
Il nostro protagonista fa poi la conoscenza di Miyuki, una ragazza incline alla violenza che come lui ha il potere della telepatia.

Intanto a Notsu arrivano un certo professor Asano scortato da una procace collega, che è alla ricerca di persone che dopo l’eclissi lunare e l’allineamento dei pianeti (detto Planet Waves) cui l’ultima volta ha avuto luogo 200 anni prima in Minnesota (U.S.A.), hanno sviluppato dei poteri E.S.P.

Iniziano cosi’ i colloqui, per capire i motivi di questi poteri e il loro uso (non tutti sono
contenti di averli, ad esempio Miyuki odia dover captare quello che pensa la gente piu’ disparata) e facciamo la conoscenza di altri ragazzi: Kenji, che se chiude gli occhi diventa invisibile; Yuji con la vista a raggi X; e infine un’aspirante rock star con il potere della guarigione…ma per far guarire la persona ferita deve fare una puzzetta, prendere con le mani l’olezzo e metterlo sopra la parte interessata.
Non tutti pero’ sono mossi da buone intenzioni: Kenji ad esempio odia il mondo, e tramite un forum fa la conoscenza di Kiminori, un neet (ragazzo senza lavora, che non studia e non  si rende utile alla società), che si vanta di aver un potere straordinario: decapitare e ferire le persone solo con un gesto della mano.



Usando Kiminori, Kenji vuole ammazzare Yoshiro poiché con i suoi poteri da telepate, è la persona piu’ pericolosa (potrebbe infatti leggere i suoi pensieri e quindi il suo piano). Kenji vuole infatti ammazzare tutti coloro che hanno i poteri E.S.P. e anche la sua famiglia.
Accordato il piano, il ragazzo e Kiminori decidono il da farsi quando vedono Yoshiro parlare con Sae. Sae le spiega che suo padre è proprio quel professore Asami che studia gli E.S.P., che non è contenta della sua vita visto che si ritrova sempre in viaggio a causa del lavoro del padre e che fondamentalmente si sente sola.
Proprio sul piu’ bello arrivano Kenji e Kiminori, che non possono essere visti (Kenji se infatti tocca la persona accanto a lui, la rende automaticamente invisibile).
Cosa succederà? Dopo i primi 2 volumi piuttosto demenziali e comici, dal volume 3 l’impronta del manga si fa piu’drammatica e un po’ noir (pur ovviamente non tralasciando le varie scene comiche). L’arrivo dei due villains dà una scossa alla storia, che si fa piu’ interessante anche perché Kenji ruba un fascicolo del professor Asami dove sono segnate tutte le persone del paese con poteri E.S.P. (e facendo così la conoscenza dell'altrettanto psicopatico Shintaro, col potere di incendiare tutto).

Tra comicità e momenti piu’ seri, “E.S.P. Attenti! Sono un Esper!” è sicuramente un bel manga che strappa moltissime risate ma che fa riflettere anche sulla smania di potere e sul senso di esclusione.

L’edizione Goen è molto buona, con sovra copertina e un’ottima traduzione. Sono assenti pagine a colori, ma immagino fossero non presenti anche nel tankobon originale.

I disegni di Kiminori Wakasugi a me personalmente non piacciono molto. In particolar modo le donne sono disegnate davvero male, specie i volti. Ottime invece le proporzioni fisiche, piu’ carante il lato “fashion” (LOL) dove il poco cast femminile è raffigurato per lo piu’ con l’uniforme scolastica o la tenuta da lavoro.
Mi sono piaciuti anche i vari sfondi, curati al punto giusto.

Otto volumi che scorrono via veloci, anche grazie ai vari cliffhanger presenti alla fine dei volumi centrali, che invogliono molto la lettura.
Consigliato a chi si vuole fare grasse risate, pur non rinunciando a tematiche piu’ serie.


Storia: 7,5
Disegni: 6,5
Edizione Goen: 8.5


venerdì 23 giugno 2017

"My Capricorn Friend" di Otsuichi (trama) e Masaru Miyokawa (disegni)

"My Capricorn Friend" è un volume unico shounen (anche se per le varie tematiche sembra piu' un seinen), pubblicato in Giappone nel 2014 e arrivato in Italia quest'anno grazie a J-POP.

Vi dico subito che è una storia che poteva essere gestita meglio: gli ingredienti c'erano tutti, una vittima di bullismo, il suo carnefice, un ragazzo che dopo un po' reagisce e aiuta la vittima e via dicendo...

Ma andiamo con ordine: Yuya è testimone quotidianamente degli atti di bullismo a danno di Naoto,  un ragazzo fragile e deriso in particolar modo da due bulli di cui il piu' feroce dei due è chiamato Kaneshiro.
Spesso Honjo, compagna di banco di Yuya, fa presente che nessuno fa niente e che la situazione non puo' andare avanti cosi'  all'infinito.



Andando avanti con la storia, si viene a sapere che la casa di Yuya ha una particolarità: nel balcone della sua stanza, situato in un certo qual modo, arrivano raffiche di corrente [WTF?] che spesso gli fanno trovare dentro la stanza gli oggetti piu' insperati tra cui un cane (LOL), ma l'oggetto piu' "misterioso" è una pagina di un giornale del futuro (come futuro non intendo il 2100, ma un paio di giorno dopo la data in cui Yuya lo legge). Nell'articolo c'è scritto che Kaneshiro verrà ucciso in modo brutale e che l'assassino si suiciderà in un secondo tempo dentro la stazione di polizia.
La sera dopo, mentre Yuya torna a casa, nota Naoto mezzo tremante e con una mazza in mano. Capisce subito quello che ha fatto e preso dai rimorsi dall'articolo che ha letto o piu' inspiegabilmente dalla sindrome della crocerossina feat. Detective Conan, decide di aiutarlo anzi di coprirlo, ospitandolo nella sua stanza.

I due si conoscono meglio, ma quando la situazione diventa pericolosa, decidono di partire e andare nella metropoli, dormendo in quei locali giapponesi che per una cifra irrisoria ti fanno leggere manga e sono aperti tutta la notte, mangiando nei fast food e via dicendo.
Intanto Yuya è in contatto telefonico con sua sorella, che è la moglie dell'ispettore di polizia a cui è affidato il caso (com'è piccolo il mondo!).

Giunti al capolinea del loro viaggio, Naoto decide di costituirsi ma Yuya vuole in tutti i modi cambiare il futuro e salvare l'amico. Ci riuscirà o il dramma sarà dietro le porte?

Questo manga è riuscito a metà: se da una parte ci sono spunti interessanti, come la piaga del bullismo e il fatto che tutti tacciano, dall'altra parte c'è la trovata dell'articolo "del futuro" che stona molto con il realismo della storia.
I personaggi poi non sono caratterizzati benissimo, sebbene lo sceneggiatore avesse tutto il tempo per farlo. In questa storia infatti non ci sono 1.000 personaggi, giusto uno sparuto gruppo di persone.

Il manga è sceneggiato da un autore molto famoso, Otsuichi e disegnato da un mangaka con all'attività pochi lavori, ma che secondo me disegna bene, tale Masaru Miyokawa. I fondali mi sono piaciuti molti e anche i visi dei personaggi hanno giuste proporzioni. 

L'edizione J-POP  è ben fatta, formato decente (non quello mignon, per fortuna), paginetta a colori iniziale e una traduzione piu' che buona.

Insomma, i presupposti per una storia bella ma soprattutto originale c'erano tutti, ma lo sceneggiatore forse non è riuscito (con il mangaka) a mettere sulle vignette quello che lui aveva scritto come soggetto, facendo uscire fuori qualcosa di troppo forzato e che alla fine non lascia moltissime emozioni al lettore di turno.


Storia: 6
Disegni: 8,5
Edizione J-POP: 9.




giovedì 15 giugno 2017

"L'eau amère" di Kan Takahama

L'eau amère è un volume unico che include 8 storie, il cui collante è la tematica del tradimento. A volte vissuto con sofferenza e passione, altre volte piu' alla leggera.
Il primo e l'ultimo capitolo sono brevi, i restanti invece sono piu' approfonditi e piu' lunghi.
Nella prima storia, intitolata semplicemente "Introduction", assistiamo alle pene d'amore di un mangaka chiamato come l'autrice, Takahama.
Takahama è innamorato di una liceale, che pero' gli spilla solo soldi. All'uomo sembra andare bene cosi' ma alla fine capisce che forse è meglio dare un taglio a questa relazione rischiosa. Non tutto il male viene per nuocere però: da quest'esperienza troverà l'ispirazione per una nuovissima storia.
Le cose originali di questo capitolo sono due: la prima e che è narrato sotto forma di diario mentre la seconda è la totale assenza della liceale: leggiamo solo i suoi dialoghi, ma non appare mai in scena.

Nel secondo racconto, "L'eau calme", viene raccontata la storia di Odajima e Sae. Odajima è un uomo sposato che una volta l'anno (o poco piu') va in un villaggio di pescatori a trovare Sae, questa ragazza che ha le gambe offese e non riesce a camminare bene. I due hanno questa relazione intensa, dove lui promette di lasciare la moglie, ma sono promesse che puntualmente cadono nel vuoto. Sae, dopo aver riflettuto , dà un taglio a questa relazione sofferta e continua con la sua vita "ritirata".

Si prosegue con "Dernier voyage en amoureux" che è la storia di due amanti, Maiko e Shin, che decidono di andare in una locanda e passare una splendida notte. Maiko fa notare a Shin che presto lui diventerà papà e che dopo la nascita del bambino, i due interromperanno la relazione per sempre e  resteranno soltanto amici. Da qui il titolo "ultimo viaggio da innamorati", poichè le loro strade  si separeranno. Nonostante i toni drammatici, questa storia è piu' positiva della precedente.

Nei restanti racconti si parla di relazioni piu' o meno sofferte, come la storia di una liceale che prende una cotta per un commesso 40enne.
Oppure il racconto piu' lungo dell'albo, "Jours d'ècume", dove una giovane ubriaca viene trovata priva di sensi in uno stagno poco distante da una casa di riposo. A dare l'allarme è un anziano che di solito è sempre addormentato, e il fatto che si sia svegliato genera parecchio scompiglio. Accorre cosi' la giovane moglie dell'anziano, che chiede alla ragazza di ricreare la "scena" in modo che lui possa risvegliarsi...infatti lei ha un'importantissima domanda da porgli.

L'edizione Casterman è appositamente creata per la Francia: l'autrice ha infatti selezionato personalmente le storie dell'albo, quindi dà un tocco piu' personale in generale. La copertina è bellissima, con un effetto lucido meraviglioso.

Kan Takahama è un'autrice purtroppo inedita in Italia. In Europa è pubblicata in Spagna, Francia e Germania. In Francia si trovano tradotte tantissime sue opere, tra cui "Chou no Michiyuki" (volume unico nominato per il premio "Osamu Tezuka" nel 2016) e l'interessante "Yotsuya-ku Hanazanocho", ambientato poco prima della Seconda Guerra Mondiale.

Un volume unico dal forte impatto emotivo, con parecchi scene di sesso disegnate magistralmente e uno stile molto particolare: la Takahama sembra infatti disegnare interamente a colori, infatti nelle stampe in bianco e nero le tavole hanno tantissime sfumature.


Storia: 8 (la media di tutti i racconti)
Disegni: 8,5

Edizione Casterman: 9.


lunedì 22 maggio 2017

"Creamy Mami - L'incantevole Creamy" di Kazunori Ito & Yuko Kitagawa

"L'incantevole Creamy"  è senza ombra di dubbio uno degli anime piu' conosciuti  ed amati  dalla generazione "fine anni '70   e anni  '80".
Io non ci andavo pazza, lo dico senza problemi , per il semplice motivo che i cosidetti  majokko dove una bambina si trasformava in una ragazza e  si limitava a cantare o a fare numeri di magia (in questo caso "Magica Emi") non mi avevano mai fatta impazzire. Trovavo piu' "stimolanti" anime come "Benvenuta Gigi'" ("Minky Momo" in giapponese) dove una bambina diventava una ragazza e superava diverse avventure.

Tralasciando questa mia personalissima parentesi, ho comunque visto nel corso degli anni (ormai troppi) l'anime di "Creamy" ovvero tutti e 52 gli episodi trasmessi in Italia.
Quando nel 1999 me lo trovai sul mensile "Amici" edito da Star Comics, quasi mi venne un colpo: i disegni erano abbastanza sgraziati, la trama troppo striminzita e il piglio troppo veloce.
Chiudendo questa parentesi di quando ero una pre-adolescente shoujo-manga addicted, mi ero quasi scordata del manga di "Creamy", quando scopro che Star Comics lo ristampa in un'edizione degna e con una nuova traduzione.
Presa dal mio amore sconfinato per tutto cio' che è shoujo anni '70 e '80 (come in questo caso, il manga è del 1984), ho deciso di recuperare i 2 volumetti e di parlarvene.

Yu Morisawa è una bambina di quinta elementare che un giorno vede una specie di vascello nel cielo. Lo insegue fino a dove puo' e trova due gattini parlanti, Posi e Nega.
I due micetti le spiegano che grazie ad una specie di medaglione puo' trasformarsi e  usare la magia, e Yu  prende la balla al balzo e dopo la fatidica formula magica, si guarda allo specchio e trova ci trova riflessa una bella ragazza, che grazie alla magia puo' cantare.

Yu ha una cotta per Toshio, suo senpai ma per ora solo semplice amico che spesso passa a casa della nostra protagonista che è anche adibita a negozio di crepes, dove ci lavorano i simpatici genitori di Yu (e dove talvolta lei gli aiuta).

Un giorno la bambina si trasforma, esce di casa, e assiste ad un concorso dove ci sono la star Megumi Ayase e il produttore Shingo Tachibana.
C'è uno spazio vuoto durante lo spettacolo e Yu (Creamy) viene notata per la sua bellezza. Sale sul palco e grazie ad un tocco di magia sul microfono, inizia a cantare.
Da qui l'estasi, tutti rimangono sorpresi dalla bravura di questa sconosciuta cantante in erba (che dice di chiamarsi Creamy) e da qui iniziano le avventure della nuova idol, tra ingaggi in serie televisive, film e concerti.
Yu pero' non è contenta che Toshio abbia una cotta per Creamy e non per lei...come finirà la storia?

Il manga perde in maniera impietosa il paragone con la serie anime, che in Giappone è stata trasmessa PRIMA (cosa rarissima, solitamente prima viene pubblicato il manga e dopo ne viene tratto il conseguente anime).
Ecco spiegato (forse) il perchè nel manga sono estremamente velocizzati dei passaggi importantissimi, come quando Toshio scopre il segreto di Yu (già nel primo volume) o come mai personaggi che nell'anime avevano un ruolo abbastanza predominante (Shingo e Megumi in primis), nel manga quasi sembrano delle comparse con poco appeal.
Per fortuna i due simpatici gattini Posi e Nega hanno abbastanza spazio, anzi un intero capitolo del secondo volume è addirittura dedicato tutto a loro.

I disegni di Yuko Kitagawa, come dicevo all'inizio, sono quelli di una mangaka inesperta: poco cura per i fondali, retini praticamente inesistenti e via dicendo.

L'edizione Star Comics è davvero carina, per soli 4,50€ vi portate a casa un albo di 180 pagine circa, con sovra copertina e una traduzione nuova di zecca (ora non ricordo, ma sicuramente l'edizione del '99 aveva lasciato i nomi dell'anime doppiato in italiano che non erano tantissimi ma comunque c'erano).

Insomma, se amate gli shoujo anni '70 e '80 ma senza troppe pretese e siete amanti del collezionismo perchè comunque "Creamy" era un cartone molto famoso il manga lo potete anche comprare, ma se pensate di trovare un fumetto molto fedele alla trama dell'anime o qualcosa di grazioso e originale, beh allora risparmiate i soldi.


Storia: 5
Disegni: 5
Edizione Star Comics: 8,5.

martedì 2 maggio 2017

La conferenza manga che avrei voluto al Comicon 2017....

Gli annunci Planet e Star Comics del Comicon 2017 sono stati oltremodo deludenti. Di una 20ina di titoli totali, solo Happiness di Shuzo Oshimi ha catturato la mia attenzione, anche se tristemente proposto nell'edizione da 5,50 € per sole fumetterie (quando la qualità dell'albo  è UGUALE IDENTICA alle testate dedicate all'edicola che costano 1 € in meno....).

Ma quali manga avrebbe voluto Caroline?

Vi faccio una lista:

"Machida-kun no sekai" della talentuosa Yuki Ando, shoujo con venature seinen/josei  con all'attivo 5 tankobon. La trama proposta dal sito che ho linkato è un po' "meh" ma vi assicuro che è un manga davvero tanto carino, e se aggiungiamo gli splendidi disegni della Ando abbiamo un'accoppiata vincente.


KENGAI PRINCESS
"Sora wo Kakeru yodaka" di Shiki Kawabata, mini serie in 3 volumi pubblicata in  Francia, Spagna e Germania (manca qualche altro stato all'appello, avete notato?).
Quello che non dice la trama,  è che la protagonista si risveglia nel corpo di una cicciona poco popolare...Tra umorismo e momenti piu' seri, questo manga in un certo qual modo punta a far riflettere sull'aspetto fisico e sulle problematiche ad esso legate. Se sapete il francese, il titolo con cui è stato pubblicato  è "Rouge Eclipse".


"Kengai Princess" di Natsumi Aida, serie in 7 volumi (conclusa) della stessa autrice di "Switch Girl". Anche questo titolo, sulla scia di quello proposto sopra, tratta l'argomento dell'aspetto fisico non proprio conforme alla protagonista di un tipicissimo  shoujo manga, ma stavolta viene trattato in maniera piu' comica. Anche "Kengai Princess" è praticamente pubblicato ovunque al di fuori dell'Italia ç_ç



"Kasane" di Daruma Matsuura, con 11 volumi in corso, è forse il manga piu' lungo che vi citerò. La trama sembra molto interessante e avvincente, spero solo in una conclusione vicina. Anche questo titolo viene regolarmente pubblicato in Spagna e Francia. 



OTOTO NO OTTO
"Ototo no Otto" di Gengoroh Tegame, manga che presto si conclunderà con il 4^volumetto. E' il primo lavoro "NON bara" (ovvero per gay) dell'autore, e il risultato  è sorprendente: un carinissimo slice of life che parla del marito canadese del fratello defunto del protagonista, che ha una figlia. "Ototo no Otto" è pubblicato in Francia (ma va???) ed è appena uscito il primo volume omnibus in USA.


"Joshikosei ni Korosaretai" di Usamaru Furuya, mini serie in due volumi che parla di un professore liceale che...vorrebbe farsi uccidere da una sua allieva. Amo molto Furuya e anche i suoi esperimenti piu' "grotteschi" mi intrigano molto. L'opera è stata annunciata sia in Francia che in Spagna.


"Wotaku ni Koi wa Muzukashii" di Fujita, josei in 3 volumi (in corso) che parla di otaku, fangirl e quant'altro. Un josei abbastanza atipico in cui praticamente il succo è "ma quanto è difficile amare un otaku?". La coppia protagonista è composta infatti da due otaku: lei ama gli otome e i boy's love, lui è un fanatico di video games e manga ma....non vuole assolutamente che la cosa si sappia in giro!.


"La Reine Margot" di Moto Hagio, manga in corso che consta attualmente di 5 volumetti. Ebbene si, non mi stanchero' mai di proporre questa grandissima Artista, snobbata ormai da anni dalle case editrici. Mi sembra davvero un paradosso che una mangaka di tale calibro debba essere letta tramite scans o comprata all'estero.
Con questa storia la Hagio offre uno spaccato storico del sedicesimo secolo francese, con protagonista Margot de Valois.



LA REINE MARGOT

Poi ricordo che ci sono serie interrotte da editori latitanti (Renbooks, ci sei? Cosa dobbiamo fare per leggere L'ULTIMO volume di "Sorairo Flutter"? e "Ohana" continuerà mai prima di diventare bisnonna?).
E ovviamente i manga "dispersi" di Goen e J-POP che non sto a ripetere perchè sono davvero tanti e spero si rendano conto che ci sono lettori e lettrici che non amano essere presi per i fondelli.

Ma io sono curiosa, voi che titoli volevate da questa conferenza? C'è uno o piu' manga che vorreste leggere in italiano? Io vi ho citato solo alcuni titoli e solo i piu' fattibili (basandomi su pubblicazioni estere, tipo Francia e Spagna, apparte gli ultimi due titoli e il primo, che sono inediti al di fuori dell'Asia).





lunedì 24 aprile 2017

"Lady Oscar - Le rose di Versailles" un manga di Riyoko Ikeda

Sono state fatte tantissime recensioni su "Lady Oscar - Le Rose di Versailles" (e sull'anime) e io non sono proprio in grado di farne una piu' completa o meglio scritta, per cui accontentatevi delle mie impressioni XD

Tutto è cominciato quando ormai la pubblicazione GOEN era conclusa e si apprestavano a pubblicare i nuovi albi (la Ikeda infatti ha ripreso a disegnare il manga dopo circa quarant'anni, presentando storie auto conclusive sugli svariati personaggi di quest'opera...attualmente in patria sono arrivati al 13^ volumetto, ma la  Ikeda sta continuando a disegnare altri episodi). In Italia l'11^ dovrebbe uscire per fine maggio, speriamo sia vero perchè non vedo l'ora di leggere questi episodi inediti, con protagonisti Andrè, De Girodel, Alain e via dicendo.





Io mi sono letta l'edizione D-BOOKS, un'edizione che si presenta di 6 volumi di circa 300 pagine ciascuno, con un'ottima rilegatura  e una traduzione piu' che buona.

In ogni volume poi è  presente la biografia dei personaggi realmente esistiti e un'interessante intervista alla Ikeda, fatta appositamente per quest'edizione italiana.
Vi dico subito che gli albi D-BOOKS sono introvabili, io stessa ho avuto una buona dose di c...fortuna a trovarli in svariati modi (un mix di E bay e negozi online...ma vi parlo di anni fa ormai).
Ma non mettetevi le  mani nei capelli, GOEN ha infatto terminato di pubblicare i nove tankobon che rappresentato quei 6 dell'edizione D-BOOKS ed è da poco uscito il 10^ che si puo' collocare a metà storia e parla di una contessa ossessionata dalla bellezza  e dalla giovinezza. Insomma, una storia a sè stante.

La storia di "Versailles no Bara" (le rose di Versailles) è ambientata tra la metà del 700 fino alla fine dello stesso anno, quando la Rivoluzione Francese scoppia e accade l'irreparabile.
La nascita dell'ennesima figlia femmina non fa contento il Generale de Jarjayes, che avrebbe tanto voluto un maschio che gli succedesse nel suo compito militare.
Quindi Oscar (così la chiamano) viene allevata come un maschio, a tirare di spada e a galoppare veloce sul cavallo. Insieme a lei ci sarà sempre Andrè, nipote dell'anziana governante di casa de Jarjayes e coetaneo di Oscar.

Gli anni passano e Maria Antonietta viene "inviata" in Francia da sua madre, Maria Teresa Imperatrice d'Austria, per convolare a nozze con Luigi VXI.

Maria Antonietta è appena una ragazzina, parecchio immatura e facilmente influenzabile.
Nei primi anni è ancora una delfina, poichè Luigi VX è ancora in vita e a fare la bella vita a Versailles è la sua amante numero uno, la Contessa Du Barry, donna avida dal passato inappropriato malvista dalle sorelle del Re, che convincono Maria Antonietta a non rivolgerle la parola per prima.
Scoppia quasi un caso diplomatico (LOL) e ad un certo punto  la Delfina è costretta a parlarle.

Con la morte di Luigi XV, Maria Antonietta e Luigi XVI diventano dei giovanissimi Sovrani, e la Du Barry viene allontanata per sempre da corte.


Nel frattempo Oscar e Maria Antonietta stringono un sincero rapporto d'amicizia, tanto che Maria Antonietta la coinvolge nelle sue "avventure" notturne, e durante il ballo (lei è mascherata per proteggere l'identità), conoscente l'affascinante Hans Axel Von Fersen, conte svedese in giro per l'Europa per completare i suoi studi.




Parallelamente, assistiamo alle disavventure di due sorelle: Rosalie e Jeanne, due povere ragazze che vivono nei bassifondi di Parigi insieme alla loro madre malaticcia. Rosalie è di indole buona e remissiva, mentre Jeanne è l'opposto ovvero tenace e sboccata, una sognatrice che   vorrebbe andare a Versailles per fare la bella vita. Viene infatti loro detto che sono delle lontani discendenti dei Valois, una famiglia nobile che una volta aveva una certa importanza.

Un giorno Jeanne riesce a fermare una carrozza e ha un colpo di fortuna: un'anziana la prende a cuore, dopo aver sentito la sua storia, e l'accoglie in casa sua.
La ragazza non ci pensa due volte a lasciare Rosalie e la madre malata al loro destino, partendo per lidi piu' confortevoli.

Intanto a Versailles nascono i malumori: la Regina Maria Antonietta è troppo presa da Fersen, tanto da non adempiere ai suoi doveri di sovrana.

A peggiorare la situazione, Maria Antonietta fa la conoscenza della Contessa de Polignac, una donna all'apparenza mite e altruista ma che in realtà sfrutta l'amicizia della Regina per avere favori personali, soldi e via dicendo.
Maria Antonietta è troppo ingenua e cede a tutto, e quando Fersen parte cade in un baratro di depressione, che la Polignac coglierà al balzo inducendo la Regina a legalizzare il gioco d'azzardo.
Con il gioco, i problemi e i drammi della Regina sembrano svanire, ma perderà ingenti somme di denaro (a beneficio della Polignac) e a discapito del popolo francese, che come "regalo" avrà tasse aumentate visto che le casse della famiglia reale iniziano a barcollare.

Intanto torniamo nei bassifondi parigini per assistere ad un dramma: la madre di Rosalie viene investita da una carrozza e muore. I passanti insorgono, e la ragazza vede bene il volto della donna che si trova a bordo: si tratta della Polignac.
Prima di spirare, la madre di Rosalie le confessa di non essere davvero la sua madre, ma che la sua genitrice in realtà è una nobile che si chiama "Martine Gabrielle". Purtroppo non riesce ad aggiungere altro.
Assistita nel dolore dal giornalista Bernand, Rosalie decide di vendicarsi della donna sulla carrozza per ucciderla e di partire per Versailles.
Arriva a destinazione ma... ha sbagliato posto, si ritrova infatti nella reggia dei Jarjayes dove ri-incontra Oscar (precedentemente aveva fermato una carrozza per chiedere la carità e Oscar le aveva dato delle monete).
Oscar prende Rosalie sotto la sua ala protettrice.
Intanto Jeanne avvicina a lei Il Cardinale de Rohan, un uomo di Chiesa che ama la bella vita e che  è totalmente mal visto dalla Regina.
Jeanne (che nel frattempo ha ucciso la tua tutrice per impossessarsi dell'eredità) usa il Cardinale per guadagnare un po' di soldi, millantando una stretta amicizia con la Regina e si offre di fare da tramite per uno scambio epistolare.

Poco dopo, numerosi furti vengono perpetuati ai danni dei nobili: il responsabile è il "Cavaliere Nero", un ragazzo che ruba gioielli e armi e che poi svanisce misteriosamente. Sfruttando la somiglianza del ladro con quella di Andrè, Oscar escogita un piano per intrappolarlo e ci riuscirà: ma purtroppo Andrè perderà la vista ad un occhio durante uno scontro.

Viene anche svelata l'identità del Cavaliere, è non niente di meno che Bernand, il giornalista amico di Rosalie.

Intanto il popolo francese è sempre piu' scontento, la Regina  viene derisa per la sua relazione con Fersen e la sua popolarità scende vertiginosamente, aggravata dal fatto che il cibo quasi non si trova piu' e si muore quasi di fame.



In questo vortice di situazioni, i destini di Oscar, Maria Antonietta, Fersen, Andrè e poi Alain (quando la nostra protagonista verrà trasferita)  si intrecceranno, regalando al lettore una lettura appassionante ma al contempo tragica.

I pochi sopravvissuti li ritroveremo poi nella serie "Eroica - La Gloria di Napoleone" , di cui ho fatto una mini recensione tempo addietro.


Parlando dei disegni, i primissimi capitoli non sono il massimo...Le facce tendono ad essere troppo tondeggianti e senza problemi si nota una scarsa cura generale (beh l'autrice era appena ventenne). Per fortuna andando avanti si migliora molto, e il tratto di Riyoko Ikeda è incantevole,  con visi espressivi, caratterizzazioni dei personaggi molto ben calibrate (specialmente il cambiamento di Maria Antonietta, da ragazzina frivola a madre responsabile e matura). Mancano i bellissimi sfondi presenti in "Eroica" e in altre sue opere, ma posso immaginare il perchè: nonostante le tematiche un po' "scottanti", "Le rose di Versailles" in Giappone era serializzato su una rivista manga per giovani lettrici, che forse erano piu' interessate agli intrighi e ai complotti che non alla parte grafica.


Differenze con l'anime:


L'anime, che si compone di 40 episodi e che usci' in Giappone nel 1979, mi è piaciuto molto piu' del manga. Certe cose infatti vengono analizzate con piu' calma, e anche i cosidetti episodi fillers (pochissimi poi) servono soprattutto per conoscere meglio personaggi secondari apparsi brevemente nel manga, tipo Charlotte la figlia della Polignac (nonchè sorellastra di Rosalie) oppure il lungo processo dello "scandalo della collana" che vedono protagonisti la Regina, Jeanne, suo marito Nicolas de La Motte, il Cardinale de Rohan e altri personaggi.

Anche l'ufficiale de Girodel ha un ruolo un po' piu' importante, mentre nel manga è praticamente quasi una comparsa, eccetto per gli ultimi volumi, quando il padre di Oscar vuole combinare un matrimonio tra loro due.
Ma soprattutto è il personaggio di Andrè nel fumetto ad uscirne sconfitto....Nell'anime infatti è quasi protagonista con Oscar, mentre nel manga all'inizio sembra una specie di "spalla" e diventa piu' importante in un secondo momento.
Aggiungiamo poi che il chara design è curato dalla splendida accoppiata Shingo Araki/Michi Himeno è il gioco è fatto.

Consiglio questo manga a chi ama gli shoujo manga "classici", a coloro che vogliono una storia "senz'età" e a chi ama le ambientazioni storiche e biografiche.




Storia: 9,5
Disegni: 8,5
Edizione D BOOKS: 9.